Stadio Lazio, sogno Flaminio difficile: e l’ex marito della Raggi lancia la petizione

flaminio

Dopo il “sì” definitivo del Comune per la costruzione del nuovo stadio della Roma a Tor di Valle (senza torri e con il taglio del 50% delle cubature), la Lazio si è già fatta avanti con la promessa di presentare a breve un progetto valido (già pronto, in realtà) per l’impianto delle Aquile (sulla Tiberina?) Pretendendo dai vertici della giunta capitolina lo stesso trattamento riservato ai giallorossi.

Intanto, sta prendendo sempre più forma la battaglia “romantica” del popolo biancoceleste per ottenere una ristrutturazione dello stadio Flaminio. Un sogno che, verosimilmente, rimarrà tale. Perchè Lotito ha già detto “no”, visto che lì, in quella zona, sarebbe possibile (ri) costruire solo l’impianto e magari metterci un negozio e (forse) un albergo. Ma di sicuro le cubature concesse sarebbero l’1% di quelle della Roma.

Nel frattempo, però, i tifosi hanno rilanciato la petizione “Il Flaminio come stadio della S.S. Lazio” che sta ottenendo migliaia di firme ogni giorno. E indovinate chi è stato il promotore dell’iniziativa? Andrea Severini, l’ex marito della Raggi, tifosissimo biancoceleste come del resto il figlio della sindaca. Severini ha trasformato anche l’hashtag romanista , sbandierato ovunque, “#FamoStoStadio“, in “AmoStoStadio”, riferito appunto al Flaminio.

Un’escamotage in teoria si potrebbe anche trovare, ma è davvero difficile. Prendendo spunto dalla Juventus, alla quale, oltre allo “Stadium”, musei, ristoranti etc, sono state concesse anche le licenze per costruire “palazzi o aree comunque bianconere” in altre zone di Torino. In quel caso, forse, Lotito accetterebbe.

Ma se il patron capitolino dovesse presentare un progetto valido, fattibile e senza rischi, non esisterebbe nessun motivo al mondo per bocciarlo.

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Un Commento

  1. Paolo said:

    Se veramente si volesse uno stadio fruibile h24 tutti i giorni della settimana, questo dovrebbe essere in centro. Sulla Tiberina uno ci va una volta e poi ci torna dopo 3 mesi. Ma il problema è un altro: rendere edificabili dei terreni agricoli…

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