Maria de Filippi, Fabio Volo e Luciana Littizzetto fuori dalla biblioteca

Luciana Littizzetto, Fabio Volo e Maria de Filippi banditi dalla biblioteca. L’assessore alla cultura del Comune di Cascina, in provincia di Pisa ha deciso che i loro libri sono culturalmente deboli. Perciò sono fuori.

Nonostante il grande successo di pubblico su alcuni dei best-seller di autori italiani (e non solo) arriva la censura di Luca Nannipieri, assessore alla cultura del Comune di Cascina (Pisa). Durante l’annuncio dell’arrivo di oltre 400 nuovi volumi ad arricchire l’offerta della biblioteca Impastato del paese toscano, il politico ha sottolineato anche la sua volontà di “invertire la tendenza”: “Voglio invertire una tendenza: in biblioteca, prima di spendere soldi per comprare i best seller in classifica, che spesso sono libri letterariamente e culturalmente deboli, come quelli di Luciana Littizzetto, Fabio Volo o dei cantanti, occorre riempire gli scaffali con i libri importanti, non con i semplici desiderati del pubblico. In concreto, se vuoi leggere Fabio Volo, te lo compri in libreria o su Amazon” dichiara l’assessore.

Il suo discorso, è continuato affermando “In biblioteca trovi i libri dei Premi Nobel per la letteratura, i manifesti degli artisti che hanno fatto la storia, le ricerche e le divulgazioni di scienziati, viaggiatori, sperimentatori, che hanno viaggiato nel mondo, i documenti e le bibliografie di storia del territorio. Pensare che in molte biblioteche italiane ci siano i libri di Maria De Filippi e spesso neanche un libro di alcuni fondamentali premi Nobel o candidati al Nobel, è scordare il senso profondo della biblioteca, che è quello di archiviare, testimoniare e rendere presente l’importanza del libro e della lettura, nel suo essere esperienza di conoscenza dell’umano”. Insomma, senza mezze misure.

Ovviamente è subito polemica e la notizia dà spunti su cui riflettere. E’ giusto porre una censura su alcuni libri anche se ha come fine nobile quello di dare valore ai pilastri della cultura? Non bisognerebbe dare al lettore la libertà di scegliere? Una biblioteca non dovrebbe offrire al suo pubblico quanta più vastità e varietà di volumi? I tempi cambiano, la cultura pop fa comunque parte di questo secolo. Infondo ai giovani piace Fabio Volo (per quanto la cosa possa essere discutibile) Luciana Littizzetto tiene incollati allo schermo milioni di telespettatori ogni domenica sera, per non parlare della regina della tv Maria de Filippi. Ha davvero senso la censura? Nel 2017 poi?

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