“La Strana Coppia”: prove di convivenza civile tra ciclisti e automobilisti

automobilisti

La Nuova Guida, con il nuovo anno, ha lanciato il format “La Strana Coppia”, che parla a ciclisti e automobilisti, con l’obiettivo di migliorarne il dialogo e la sicurezza.

Un progetto che nasce dalla volontà di sensibilizzare chi è in procinto di formarsi alla guida ma che vuole estendersi anche a  tutti gli utenti della strada. Prendendo spunto da esempi positivi di altri paesi europei e osservando cosa accade concretamente sulla strada, La Nuova Guida ha realizzato una “mini guida” che punta a migliorare la convivenza tra ciclisti e automobilisti, avendo come obiettivo la sicurezza stradale. Il format indica i comportamenti da tenere sulla strada, ponendosi dal punto di vista di chi pedala e di chi è al volante, e fornisce consigli pratici per convivere bene nel rispetto delle regole e degli altri.

I macro temi: – dividere la strada – visibilità – incroci – sorpasso – posizione – piste ciclabili  – girare a sinistra, quando pedali e quando sei al volante.

Per scaricare la mini guida on line: http://www.lanuovaguida.it/corsi-di-guida/la-strana-coppia

Un tema attuale e molto sentito che nelle intenzioni de La Nuova Guida aiuta ad arricchire la proposta formativa verso i propri utenti delle Autoscuole ed è in grado di intercettare nuovi target perché la sicurezza sulle strade è l’obiettivo principale e riguarda tutti gli utenti: pedoni, ciclisti e automobilisti.

Ed è per questo che oltre all’offerta formativa interna al circuito delle autoscuole, tra le attività di promozione di questa iniziativa, ci sarà anche una campagna social su Facebook (https://www.facebook.com/LaNuovaGuida/) che con semplicità e chiarezza attraverso delle semplici schede contribuirà ancor più ad ampliare il proprio raggio di azione raggiungendo anche target diversi attraverso la Rete.

Per noi  – commenta così il Presidente Teresio Viotti –  è un’iniziativa che non riguarda solo chi è in procinto di formarsi alla guida nelle nostre autoscuole ma deve estendersi a tutti e diventare un tema culturale. Lo scorso anno in Italia sono state vendute più biciclette che automobili e questo è un fatto che non si può ignorare e che inevitabilmente comporta un problema di convivenza sulle strade tra ciclisti ed automobilisti con evidenti risvolti sul tema della sicurezza stradale ”.

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