La Russia vieta ‘La Bella e la Bestia’, “è propaganda gay”?

L’uscita del nuovo La Bella e la Bestia , film Disney in live action, è prevista in Italia il 16 marzo. Ma in molte altre parti del mondo non uscirà proprio.

Come la città di Henagar, in Alabama, dove un cinema drive-in ha annunciato che non lo proietterà, a seguito delle proteste di cattolici ultra-tradizionalisti. E come la Russia di Vladimir Putin. Il motivo? C’è un personaggio gay. Le Fou, Le Tont, l’aiutante del cattivo Gaston, al ministero della Cultura russo – come riporta la Bbc – non sta proprio simpaticissimo. Bisogna visionare la pellicola e decidere se vietarla in tutti i cinema o no, in base alla legge del 2013 contro la «propaganda gay». Addirittura.

Come se non bastasse, questi cattivoni della Disney, oltre al temutissimo personaggio omosessuale, hanno introdotto un’altra «prima volta»: i baci interrazziali. Oltraggioso eh? Moltissimo.

La Bella e la Bestia è una storia d’ amore tra una bella ragazza e un uomo trasformato in bestia a causa del suo pessimo carattere. La fiaba compare per la prima volta nell’ opera latina L’ asino d’ oro di Lucio Apuleio, con tutto l’ apparato mitologico del caso. Adesso però nel 21esimo secolo ci scandalizziamo. Infinite generazioni di bambini sono cresciute guardando La Bella e la Bestia senza chiedersi se fosse oltraggioso che una ragazza baciasse un animale, così come non si sono mai chiesti se ci fosse qualcosa di strano in una ragazza con la coda di pesce che parla con i granchi e sposa un principe (la Sirenetta, ndr). Però adesso ci fa strano che un personaggio sia effeminato e che, in una favola, ci sia mescolanza tra umani ed animali. Cosa che accade in tutte le favole del mondo dalla notte dei tempi.

Se la Russia di oggi proibisse il nuovo La Bella e la Bestia , ci troveremmo forse di fronte a un nuovo canone censorio: il «realismo omofobo». Dai, davvero? Vogliamo togliere ai bambini di quest’epoca anche la convinzione che, almeno quando sono piccoli, almeno nelle favole, tutto può succedere? Vogliamo insegnargli ad essere omofobi fin da quando hanno ancora l’età per pensare che a questo mondo siamo tutti uguali? Sarebbe bene insegnar loro, invece, che siamo tutti degni di essere un personaggio delle favole.

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