Roma: la mini crisi non è colpa di Spalletti, ma della società 

D’un tratto, quasi dal nulla, ecco la crisi. La Roma ha appena passato, senza ombra di dubbio, la settimana peggiore della stagione.

Prima la batosta nel derby, con la qualificazione ancora non decisa ma abbastanza compromessa, poi il secondo ko, altrettanto pesante, contro il Napoli che ha fatto avvicinare i partenopei in classifica (ora sono a meno due). 4 gol subiti, 1 solo fatto. Statistiche non da Roma, statistiche che preoccupano. 

Soprattutto perché, quello che improvvisamente sembra abbattutosi sui calciatori giallorossi, è un calo fisico.

Sembrava funzionare a perfezione la macchina romanista, poi si è inceppata, tra la preoccupazione generale dei tifosi.

Deve ripartire subito Spalletti, che adesso è finito, pure lui, sotto accusa. E il motivo é anche questo maledetto rinnovo che non arriva.

In molti sono convinti che ci sia la Juventus dietro, con Allegri vicinissimo a prendere la strada verso Londra per sedersi sulla panchina dell’Arsenal.

Ma qui c’è ancora una stagione da concludere nel migliore dei modi, magari portando a casa (almeno) un trofeo.

È vero che si è passati dalle stelle alle stalle in sette giorni, dalla netta vittoria di San Siro contro l’Inter alla doppia sconfitta con Lazio e Napoli, ma bisogna assolutamente rialzare la testa e ripartire.

Certo che la società poteva, anzi doveva, intervenire nel mercato invernale per puntellare la rosa visti i tre fronti sui quali i giallorossi sono impegnati. Un errore madornale, imperdonabile.

Ma adesso non c è tempo per piangersi addosso. Giovedì c’é già il Lione.

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