Pedofilia in Inghilterra: tremano politici e Lord del Regno Unito

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Dopo lo scandalo del maniaco ex dj della Bbc, Jimmy Savile, il caso pedofilia si sta allargando a macchia d’olio. Scotland Yard ha già pronto il dossier che inchioderebbe molti “insospettabili” di Westminster che avrebbero violentato bambini tra gli anni ’70 e il 2000

Niente sesso, siamo inglesi”. Questo il titolo di una famosissima commedia andata in scena nel Regno Unito, ininterrottamente, dal 1971 al 1987 con il record di 6761 rappresentazioni consecutive. Uno tra i più duraturi successi nella storia del teatro moderno inglese. Una commedia spumeggiante che intendeva scardinare la facciata di perbenismo e apparenze che caratterizzava la società britannica del tempo.

Nessuno però si aspettava che quello spettacolo teatrale potesse toccare un nervo scoperto. Nessuno credeva che nell’Inghilterra di quegli anni (anche in quella di adesso?) ci fossero pedofili, pedofili ed ancora pedofili. Altrimenti quel titolo sarebbe stato immediatamente cambiato in quello moderno e più attuale:  “solo sesso e maniaci, siamo inglesi”. Che smacco per un popolo che è sempre voluto essere ed apparire quello che in fondo non è mai stato, ovvero un popolo di “eletti”. Hanno sempre finto? Può darsi. La cosa certa è che prima o poi i nodi vengono al pettine e la verità esce fuori. E a volte può farti vergognare di fronte al mondo intero. Il Parlamento di Westminster sta tremando come mai prima d’ora.

Quello che sta succedendo in Inghilterra in questi giorni può essere considerato a tutti gli effetti uno dei più grandi scandali della storia. Scotland Yard ormai ne è convinta e ha raccolto materiale a sufficienza per poter sostenere che “il Regno Unito, tra gli anni ‘70 e il 2000, è stato il teatro di una enorme rete di pedofili”, che comprenderebbe  parlamentari eccellenti (alcuni ancora in carica) e Lord inglesi. Tutti uniti, anche se appartenenti a partiti diversi, per organizzare incontri in cui violentavano e molestavano bambini e adolescenti. Non solo, i dossier e i documenti, datati 2003, che avevano attestato più di 200 casi di pedofilia da parte di personalità importanti ed insospettabili, sarebbero spariti misteriosamente. Qualcuno avrebbe insabbiato le indagini. Il primo indiziato per aver fatto scomparire i fogli compromettenti è l’ex ministro dell’Interno Leon Brittan, già interrogato dalla polizia perché sarebbe coinvolto in un caso di stupro avvenuto negli anni ’70.

Ma il nuovo dossier è già pronto e sarà presto sul tavolo del primo ministro Cameron, che ha promesso che presto arriveranno pene esemplari. Le indagini, tutte collegate tra loro, rivelano una cricca di maniaci, ossessionati dal sesso, stupratori seriali e molestatori di ogni tipo. Che occupavano (ed occupano) posizioni di potere all’interno del governo inglese e che fino adesso si sono sempre protetti tra loro per evitare di fare uscire le loro nefandezze. Dietro a tutto questo sporco movimento ci sarebbe stato lui, il pedofilo per eccellenza, che praticava sesso anche con i cadaveri oltre che con i bambini (più di 250 le vittime): Jimmy Savile, l’ex dj della Bbc. Il maniaco sessuale, deceduto nel 2011, aveva accesso in tutte le strutture ospedaliere (con la scusa del volontariato) ed orfanotrofi del Paese. Avrebbe messo in piedi lui questo circolo di pedofili. Tutti politici o persone comunque dell’ambiente, interessati a stuprare ragazzini. Un film dell’orrore, una trama che ogni giorno, pezzo dopo pezzo, indagine dopo indagine, sta diventando realtà. E pensare che lo stesso Savile era stato insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico nel 1971. E, nel 1990, Papa Giovanni Paolo II lo aveva nominato Cavaliere dell’Ordine di San Gregorio Magno per le opere di bene ed il volontariato compiuto.

Dopo il caso Savile, che ha avuto eco mondiale suscitando lo sdegno di tutti, in Inghilterra lo scandalo pedofili si sta allargando a macchia d’olio. Uno di questi, Rolf Harris, il famoso cantante ed anche pittore, è stato recentemente condannato a 6 anni di reclusione nonostante i suoi 84 anni. La polizia ha anche interrogato un imprenditore britannico  (“scappato” negli Usa) che avrebbe confidato agli agenti di aver subito violenze sessuali da un politico inglese quando aveva  8 anni. La sua identità è ancora segretissima, per motivi di privacy, ma presto potrebbe uscire il nome del suo violentatore.

Dunque, questi parlamentari inglesi sono tutti pedofili? Macchè, non scherziamo, ci mancherebbe. Ma, nel Regno Unito, sembrerebbe quasi esserci una corrente di pensiero intenzionato a ridimensionare e perfino a “sdoganare” il “fenomeno” della pedofilia. Una testimonianza di questo assurdo teorema viene da Cambridge, una delle università più prestigiose del Mondo. Nell’ateneo britannico, da un anno a questa parte, si sta infatti svolgendo un ciclo di conferenze estive il cui tema è da quasi non credere: “la pedofilia come fenomeno naturale e normale tra i maschi”. Una sorta di campagna di normalizzazione della pedofilia. A denunciare il fatto il quotidiano “Telegraph” che ha sottolineato come “queste non sono farneticazioni pronunciate in privato, ma le affermazioni ‘centrali’ della conferenza”. Fra i partecipanti, c’era persino Tom O’Carroll, accusato di abusi su diversi minori e noto attivista per la legalizzazione della pedofilia.

Se questo è l’andazzo, evitate di mandare i vostri figli a studiare a Cambridge. Sarà forse il continuo fallimento ai Mondiali di calcio della Nazionale, ma gli inglesi sembrano davvero fuori di testa.

 

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2 Commenti

  1. Giorgio Rossi said:

    Non so se ‘sta storia di Cambridge abbia qualche fondamento (alla fine queste storie divengono note solo per il casino che fanno gli antipetofili, un po’ come il Giorno Mondiale della Pedofilia che nessuno conosceva se non 3 dementi su un sito e misero su un’interrogazione parlamentare su questa puttanata), ma, riguardo alla “normalità” del fenomeno, bisogna distinguere tra giustificazione morale e realtà effettiva… non c’è dubbio che purtroppo l’incesto sia stato “normale” fino a poco tempo fa (30% dei padri che si inchiappettavano le figlie).

    Inoltre c’è la tendenza a considerare erroneamente “pedofilia” anche il sesso coi minorenni puberi (che come è noto sono i più fertili sessualmente); vorrei proprio sapere chi è il pervertito che considera una cinquantenne più attraente sessualmente di una sedicenne!?

    Di fatto attualmente non c’è serenità sufficiente ad affrontare il problema dal punto di vista scientifico (guarda caso proprio quando ormai è pacifico che anche gli 11enni scopano come ricci)

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