Giovani e lavoro: quali sono le professioni del futuro

I tempi corrono velocissimi, la società si evolve, il mondo del lavoro cambia.I giovani dunque si trovano a far di necessità virtù, come si dice. E i giovani italiani lo stanno già cominciando a fare nella scelta della propria professione per il futuro.

Addio al sogno di diventare medico o giornalista. Oggi i ragazzi del nostro Paese si stanno appassionando sempre più, passione data anche sicuramente dalla necessità di cui parlavamo prima, agli antichi mestieri. Esatto, proprio così. Gli antichi mestieri. Tipo? Come riportato da Adnkronos, le carriere più ambite sono quelle di chef, agricoltore, sarto, forcolaio, ceramista o liutaio. Ah, però.

Insomma, un vero e proprio ritorno alle origini. Secondo gli studi delle agenzie di comunicazioni, infatti, su un campione di 500 ragazzi tra i 18 e i 26 anni, il sogno di diventare medico di fatto non esiste pressappoco proprio più: solo il 12% considera questa professione ancora come un’occupazione garantita. L’avvocato va ancora un po’ meglio, al 15%. Diventare giornalista, invece, è considerato al 70% dal campione di giovani italiani, ma è un ruolo molto sottopogato e che quindi rimane un obiettivo solo per il 23%. Ma allora quali sono le professioni per il futuro?

Il mestiere da sogno per eccellenza è quello dello chef: circa il 70% del totale ne è molto interessato. Al secondo posto, un po’ a sorpresa, c’è la professione del sarto, col 37%. Un giovane su tre, invece, sogna di fare l’orafo, pari al 31%. Le altre professioni scelte dai giovani italiani sono le seguenti: calzolaio e lustrascarpe (24%), liutaio (20%), vetraio (17%), agricoltore (15%), forcolaio (12%), ceramista (8%) e addirittura il cestaio (5%).
Genitori di Italia, dunque, abbandonate il sogno di vedere i vostri rampolli con stetoscopio e camice bianco, faranno professioni antiche, ma altrettanto nobili.

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