Juventus e ‘ndrangheta: Agnelli pronto a lasciare la presidenza 

La Juventus corre spedita verso la conquista del suo sesto scudetto consecutivo ed ha praticamente già staccato il pass per la finale di Coppa Italia e per i quarti di Champions League.

Tutto bello, tutto fantastico il lavoro di Allegri, ma ora i bianconeri saranno, molto probabilmente, costretti ad un avvicendamento al vertice della presidenza. Andrea Agnelli, infatti, per evitare (o quantomeno ridurre) squalifiche pesanti in virtù degli sviluppi, pesantissimi, dell’inchiesta della Procura di Torino sui rapporti, presunti, del patron juventino con gruppi della ‘Ndrangheta, lascerà la sua poltrona (clicca qui).
Da mesi si sentiva il rombo del tuono, ieri le parole del procuratore federale, sono state lo tsunami, una commedia grottesca allestita 24 ore dopo la dichiarazione di voto favorevole della Juventus per la rielezione di Carlo Tavecchio alla presidenza federale“, si legge su Il Giornale.
Una situazione che, nonostante le continue smentite di Andrea Agnelli (“mai incontrato boss in vita mia“), si sta complicando ogni giorno.

É infatti composto da 5000 pagine il dossier della Procura di Torino che, unitamente, a quella Federale (capeggiata dall’ex prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro), sta tentando di ricomporre i pezzi del puzzle. Contatti e controllo per i biglietti dello Juventus Stadium, favori reciproci. Questo e (forse) altro nei presunti legami tra dirigenza bianconera e malavita organizzata
Chi sono – ha spiegato Pecoraro all’Antimafia – i dirigenti che hanno contatti con queste persone? Sono: il dottor Carugo, il dottor Merulla, il dottor D’Angelo e il presidente Agnelli. Anche il direttore generale Marotta ha avuto rapporti seppur occasionali con il mondo degli ultras ma non è stato coinvolto nella nostra indagine”.
Che dire? Cosa accadrà in casa Juventus. A preoccupare è anche il silenzio di John Elkann. “Non è ancora intervenuto a commentare la vicenda, il suo silenzio è sgradevole ma significativo. Il destino di suo cugino è segnato da tempo, la vicenda giudiziaria e le voci maligne di presunti contatti con il mondo della tifoseria criminale, accelerano i tempi di un divorzio che si era manifestato con le scelte private famigliari dello stesso Andrea, non del tutto gradite dal presidente di FCA“, scrive ancora Il Giornale.
In caso di addio di Agnelli quali potrebbero essere dunque le soluzioni? Affidare la presidenza a uno di famiglia: Alessandro Nasi o Lapo Elkann. Oppure ricorrere a una soluzione Del Piero o Nedved, confermando gli altri membri dell’attuale consiglio di amministrazione.

Ma è ancora molto presto per condannare Agnelli e la Juventus.

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