In Italia scoperto il traffico di bambini minorenni

bambini minorenni

Se in Inghilterra è scoppiato il caso pedofilia, in Italia le cose non vanno certamente meglio. Non parliamo di maniaci sessuali. Né tantomeno di calcio e di Mondiali. Ma di traffico di bambini minorenni.

Proprio così ed esisterebbero diversi covi in cui i ragazzini sarebbero stati nascosti. Più Procure sono alla ricerca delle “basi italiane” dell’orrore. Dopo quella di Priverno – dove sono stati trovati e liberati una decina di bambini che vivevano segregati in casa in condizioni ai limiti della decenza- adesso si cercano altri appartamenti in cui potrebbero esserci altri prigionieri. Da Milano a Roma, fino in Sicilia. A gestire la tratta ci sarebbero bande nordafricane che avrebbero messo in piedi una vera e propria attività di traffico di minorenni. Giovani sbarcati in Italia e successivamente sequestrati per ottenere denaro in cambio.

Ci sono ancora molti punti oscuri su cui indagano gli inquirenti per capire se sarebbe ci sarebbe il coinvolgimento anche la malavita organizzata italiana. La vicenda è iniziata nel marzo scorso, quando un gruppo di amici marocchini (minorenni) sono partiti da un piccolo villaggio egiziano con la speranza, una volta arrivati nel Belpaese, di andare incontro ad un futuro migliore. Una volta arrivati in Sicilia però, hanno raccontato agli inquirenti, sono stati presi con l’inganno, bendati e portati via. A Priverno, in una palazzina nel cuore della città pontina e rinchiusi in un covo insospettabile. Una casa apparentemente come tutte le altre. Ma  dove l’unica luce arrivava da una finestra della cucina. Il resto dell’appartamento completamente segregato e al buio. Nessuno si era mai accorto di nulla. “I ragazzi sembravano sempre sorridenti”, hanno dichiarato i proprietari del bar della zona dove ogni mattina gli aguzzini li portavano a fare colazione. Una volta mangiato però, venivano rinchiusi nuovamente nella loro “casa”. “Un giorno ho visto uno di loro in chiaro stato confusionale –le parole del barista- e mi sono rivolto alla polizia”. La segnalazione però non aveva portato a nessun controllo successivo. La gang criminale, una volta catturate le vittime, riusciva poi a mettersi in contatto con i parenti dei giovani chiedendo loro un riscatto. Mille, duemila ed anche cinquemila euro. Col passare del tempo però, i vicini si sono insospettiti sempre di più di quel via vai di giovani ed hanno avvertito la polizia. Una volta arrivati sul posto, gli agenti hanno fatto irruzione nell’appartamento e si sono trovati di fronte ad uno scenario tremendo. Almeno dieci bambini, tutti  rinchiusi dentro una stanza, all’interno della quale c’erano solo alcuni materassi e qualche ciotola di riso e carne. Oltre che a un odore ed una puzza infernale. Tre nordafricani, che si trovavano nella casa a piantonare i bambini, sono stati arrestati.

Ma la polizia è convinta che non si tratti solamente di un caso isolato e che il giro di bambini presi in ostaggio sia molto più grande. Gli investigatori continuano ad indagare. Sperando anche che i tre presunti aguzzini parlino e collaborino con le forze dell’ordine. Le indagini sono appena partite e sicuramente ci vorrà del tempo prima che si riuscirà a far luce su questa vicenda che potrebbe avere risvolti ancora più agghiaccianti.

Articoli correlati

*

Top