Rugby: arriva la Francia, ma gli azzurri fanno meta al Policlinico Gemelli

Quella degli azzurri di rugby è stata una meta che ha regalato il sorriso a molti piccoli pazienti dei reparti di Oncologia pediatrica e Neurochirurgia infantile del Policlinico Gemelli.

Alla vigilia del match del torneo Sei Nazioni di sabato contro la Francia, Francesco Minto, Pietro Ceccarelli e Marcello Violi – tre dei protagonisti della nazionale di rugby guidata dall’irlandese Conor O’Shea – si sono recati al Policlinico Gemelli portando doni, gioco e tanta allegria ai bambini ricoverati. Gli atleti assieme ad alcuni dirigenti della Federazione Italiana Rugby, sono stati accompagnati nei reparti pediatrici da Enrico Zampedri, Direttore Generale del Policlinico e Giorgio Meneschincheri, responsabile delle Relazioni esterne del Gemelli.

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 “È sempre un piacere ritrovare la vicinanza della Federazione Italiana Rugby e della sua nazionale – ha detto il Direttore Generale Zampedri -. Anche oggi siamo molto grati agli atleti dell’Italia di rugby che hanno voluto portare allegria e sollievo ai nostri piccoli degenti impegnati nella loro partita per la guarigione e sostenuti dal massimo impegno dei nostri medici e operatori sanitari”. E la collaborazione vedrà la presenza del team medico del Policlinico da venerdì a domenica al Village, in campo e sulle tribune per assicurare assistenza sanitaria ad atleti e pubblico in stretta  sinergia con la Sicurezza della Federazione Italiana Rugby.

Nel corso della visita, organizzata in collaborazione con le associazioni di volontariato Coccinelle per l’Oncologia Pediatrica Onlus e L’Albero della Vita, promosse e sostenute da Luigi Piselli, Antonella Guido e dall’oncologo pediatra del Gemelli Antonio Ruggiero, gli atleti si sono intrattenuti con i bimbi e ragazzi ricoverati, parlando di sport, di giochi e della prossima partita della nazionale, improvvisando uno speciale allenamento in tutte le stanze di degenza con una preziosa palla ovale dove sono state apposete tutte le firme degli azzurri.

“Queste visite – ha detto il professor Riccardo Riccardi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia pediatrica del Policlinico – sono sempre un momento di vitalità per i nostri bambini. I giocatori di rugby sono atleti giovani e forti dal punto di vista non solo fisico, ma anche morale che sanno fare compagnia e portare sollievo ogni volta che vengono a trovarci”.

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