Mappe di tifosi, alleanze e violenza: la trama “nera” e laziale è sempre dietro l’angolo

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Leggendo alcuni articoli di giornale pubblicati in questi giorni, viene spontaneo domandarsi: ma è successo qualcosa? C’è stato qualche arresto? Un tentativo di rovesciare il sistema da parte dei tifosi, laziali in primis? Il neofascismo è tornato a terrorizzare il paese, assaltando i centri sociali? Fantomatici razzisti hanno organizzato raid contro gli immigrati?

No, nulla di tutto ciò. Anzi. Ormai negli stadi, sempre più vuoti (non certo per colpa degli ultrà), non succede nulla di pericoloso da anni. Non possono più entrare striscioni “scomodi”, i cori “di discriminazione territoriale” vengono puniti con multe e squalifiche, gli scontri tra opposte fazioni, se avvengono (davvero raramente), si verificano lontano dagli impianti.

Eppure, come di consueto, ogni tot. di mesi esce la solita “mappa dei tifosi violenti” e delle alleanze (alcune totalmente inventate) tra gruppi ultras. E la Lazio dentro c’è sempre, addirittura con foto di repertorio, di almeno 10 anni fa, con svastiche e croci celtiche. Accompagnate con didascalie, frasi del terrore del tipo “nelle curve si vedono simboli politici di estrema destra“. Ma dove? Sono decenni che non se ne vedono più. Ma il complotto “nero” è sempre dietro l’angolo a terrorizzare i poveri cittadini. Se associato poi ai tifosi laziali, la pellicola horror è completa.

Ieri l’articolo de “Il Tempo” dal titolo “Liti e alleanze, ecco la mappa” (visto e rivisto centinaia di volte, con su scritte sempre le stesse cose), nei giorni scorsi quelli di Repubblica e Messaggero che hanno montato la trama neofascista degli ultras biancocelesti che avevano pensato ad un pub a San Giovanni come “luogo di ritrovo per conquistare nuovi territori di Roma” e chiuso per questo motivo. Prima ancora, dopo uno striscione che invitava Keita e Tounkara ad abbassare la cresta, si era parlato di razzismo, follia di curva e malavita.

Riscontri di tutto ciò non se ne vedono però. Quantomeno non esiste alcun filo logico reale. Il nulla più assoluto. Ma è bene puntualizzare, ritirare fuori, ciclicamente, queste mappe di alleanze neonaziste dei tifosi. E, soprattutto, sparare a zero su quelli laziali.

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