Crolla ponte su A14, due morti: bufera su Autostrade per l’Italia (Benetton)

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Foto dal sito del Resto del Carlino

Un ponte sull’autostrada A14 nel tratto tra Loreto e Ancona è crollato: il bilancio parla – per il momento – di due morti. L’episodio alza nuovamente le polemiche sulla gestione che è in mano a Autostrade per l’Italia, di proprietà di Atlantia (Benetton e altri gruppi).

Le notizie che arrivano dalla A14 sono in continuo aggiornamento, ma per il momento parlano di due automobili coinvolte. Sul posto è arrivato il personale del 118 e dei Vigili del Fuoco. Oltre alle vittime – che sarebbero due – sembra che siano rimasti gravemente feriti anche due operai presenti sul luogo proprio per effettuare interventi sul ponte crollato.

Attualmente il tracciato dell’autostrada è costituito da sei corsie nelle tratte A1-Interconnessione Ramo Casalecchio, Bologna S. Lazzaro-Porto Sant’Elpidio e nei 6 km precedenti la barriera Taranto Nord; il resto della A14 è a due corsie per senso di marcia. Dal 16 gennaio 2008 è presente anche la terza corsia dinamica nella tratta Ramo Casalecchio-Bologna S. Lazzaro (stretta ai lati dalla tangenziale complanare di Bologna).

La corsia interessata dal crollo è la nord. Chiusa l’autostrada A14 in entrambe le direzioni. Il ponte sull’A14 è crollato improvvisamente mentrre sopraggiungeva un suv Nissan con a bordo due persone: la vettura si è incastrata sotto al ponte. L’automobilista non ha potuto fare nulla per evitare l’impatto. Le due persone a bordo della vettura sono le vittime, a quanto pare marito e moglie.

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Come denunciato da L’ultima Ribattuta, la società Autostrade per l’Italia fa parte del gruppo Atlantia S.p.A., che ne possiede il 100% del capitale sociale e che fa riferimento, come principale azionista, alla famiglia Benetton, ma non solo. La società è stata costituita nel 1950 all’interno dell’ente pubblico Iri ed ha poi vissuto una serie di tappe fondamentali. Nel 1987 ad esempio viene quotata alla Borsa Valori di Milano mentre nel 1999 viene privatizzata. “Il nome di Atlantia, che si rifà al mito di Atlante, colui che secondo la mitologia greca era stato comandato da Zeus a sorreggere il peso della volta celeste, richiama i caratteri di globalità, forza, solidità e responsabilità che contraddistinguono l’operato del Gruppo” viene indicato nel sito. E a vedere gli azionisti la solidità è di tutto rispetto. Tra loro possiamo trovare nomi importanti come la Fondazione Cassa Risparmio di Torino, ma soprattutto Blackrock.

Come ha fatto sapere Autostrade per l’Italia, le attività di sollevamento del cavalcavia interessato dal crollo lungo l’A14, «erano state completate alle ore 11:30. Al momento dell’incidente, alle 13 circa, il personale stava realizzando attività accessorie. Sul cantiere, peraltro, era presente l’ingegnere responsabile tecnico dei lavori per la Delabech». La società Delabech, prosegue Autostrade, «è una società specializzata con qualifiche di legge per i lavori in oggetto e munita di certificazione delle società Protos, Bureau Vertitas e Accredia. La stessa società aveva eseguito analoghi lavori su altri cavalcavia della stessa tratta. Autostrade per l’Italia ha già messo a disposizione della magistratura tutti gli elementi contrattuali relativi all’affidamento dei lavori». Si stanno acquisendo «tutti gli elementi per ricostruire la dinamica dell’evento, partendo dai documenti progettuali elaborati dalla Delabech stessa»

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