Stadio della Roma, i chiarimenti della Raggi fanno luce sulla vicenda

Stadio della Roma

Alcune dichiarazioni della prima cittadina della Capitale spiegano lo svolgimento della querelle sullo Stadio della Roma.

In un’intervista su Radio Radio Virginia Raggi espone con chiarezza e sintesi tutta l’evoluzione della faccenda legata allo stadio della Roma che verr√† costruito a Tor di Valle. Uno slalom durato mesi tra impuntature forse troppo personalistiche, potenziali cause risarcitorie e dubbie delibere di pubblica utilit√†. Finito, come sappiamo, con un accordo di massima tra Comune di Roma e soggetto proponente.

“La delibera Marino – spiega la Raggi¬†– sforava i limiti di legge, Berdini aveva scelto la strategia di attendere l’esito della Conferenza dei servizi per prendere una decisione. Noi abbiamo chiesto pareri all’Avvocatura per capire in che termini potessimo ritirare la delibera e l’Avvocatura ci aveva rappresentato l’esistenza di un obbligo indennitario nei confronti del proponente. Dopo l’alert dell’Avvocatura abbiamo cercato di capire il margine per ridurre l’opera ed evitare l’indennit√† o il risarcimento”

“Attraverso un atto di annullamento o la revoca vogliamo ritirare la delibera Marino e sostituirla con un’altra”, afferma la Raggi,¬†che illustra anche il complesso argomento delle opere pubbliche, ridotte soprattutto a causa della drastica sforbiciata effettuata nei confronti delle cubature del progetto originario.

“Rimane il potenziamento della Roma-Lido”,¬†operato dala Regione Lazio, mentre “la via del Mare sar√† ristrutturata e sar√† fatto un ponte sul Tevere: sui due previsti ne sar√† fatto solo uno perch√© con le simulazioni abbiamo visto che due non servono (ovviamente si riferisce a quello carrabile, mentre un altro ciclopedonale permetter√† ai tifosi di attraversare il fiume una volta scesi dalla stazione di Magliana della FL1). Infine c‚Äô√® la messa in sicurezza idrogeologica su tutta l’area di Tor di Valle, la creazione di un parco sicuro grazie alla presenza di telecamere e nuovi standard energetici tra i pi√Ļ elevati al mondo”.

Poi la stoccata rivolta alla precedente amministrazione: “ci √® venuto il dubbio che alcuni interventi erano stati fatti solo per creare le cubature invece del limite legato alla stretta sostenibilit√† economica”.

La Raggi chiude con il nodo ippodromo, che insieme a quello costituito dall’attuale Conferenza dei servizi rimane ancora da scioglere: “la Soprintendenza √® un organo statale, se il vincolo c‚Äô√® io devo prenderne atto. Noi andiamo avanti, poi eventualmente proceder√† Eurnova”. Che ovviamente si premurer√† di spostare lo stadio di qualche centinaio di metri.

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