Roma: ci vorrà una doppia remuntada, ma le colpe sono di Pallotta & Co

SOS Roma. Adesso, dopo la terza sconfitta consecutiva nel giro di dieci giorni, si può parlare di crisi. O forse, più semplicemente, di crollo fisico.

Dopo Lazio e Napoli, ci ha pensato il Lione a segnare quattro gol alla squadra giallorossa, apparsa ora vulnerabile e scarica. Mettendo in serio pericolo e compromettendo  la qualificazione ai quarti di finale di Europa League.

Erano tre gare chiave, era il momento più importante della stagione questo. È la Roma le ha sbagliate tutte. C’é il rischio, concreto, che si possano fallite tutti gli obiettivi pure quest’anno.

Ma, a parte quella irrecuperabile contro i partenopei (ma la banda Spalletti è sempre seconda ed é bene sottolinearlo), le altre due partite si possono ancora ribaltare tranquillamente (Barcellona docet).

Certo, serviranno vere imprese, ma vincere due gare, magari con il risultato di 2 a 0, non é impossibile.

Sicuramente ci vorrà un’altra Roma, sia per eliminare la Lazio in Coppa Italia, sia per conquistare il passaggio del turno in Europa League contro il Lione.

E quello che preoccupa in casa giallorossa è proprio la forma fisica. I giocatori sembrano “spompati”, che abbiano finito la benzina.

Questa è la colpa principale della dirigenza capitolina (americana): non intervenire nel mercato di gennaio e rinforzare una rosa che doveva (e deve) competere su tre fronti.

Nulla è perduto chiaramente, ma con forze fresche a dare il cambio ai soliti noti, tutto sarebbe stato più facile.

E i tifosi giallorossi, almeno quelli che lo avevano scaricato, già hanno iniziato a rimpiangere Walter Sabatini…

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