ANAS, un’azienda paralizzata dagli errori del Mit e del Cipe, e le bocciature della Corte dei Conti

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Il ministro del Mit Delrio e il presidente ANAS Armani

Chi vuole (o ha interesse) a tenere paralizzata l’ANAS? Proprio mentre il decreto milleproroghe ha finalmente sbloccato le famose mille assunzioni – tra ingegneri e cantonieri – entro la fine del 2019, bypassando il decreto Madia e i vincoli di bilancio, si è creato un intreccio perverso di errori e conseguenti bocciature che impediscono all’azienda di ripartire.

Paradossalmente, tutto questo avviene proprio quando dalle Regioni si moltiplicano i segnali per restituire all’ANAS la piena gestione delle strade italiane. Dunque: è vero o non è vero che ben sei delibere preparate dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti sulla base delle richieste di via Monzambano sono state sì approvate dal Cipe, ma poi bocciate dalla Corte dei Conti?

Un esempio su tutti: il caso del terzo macrolotto della Strada Statale Ionica, un lavoro da 1.165 milioni di euro di costo complessivo fermo da anni e dato per sbloccato con la delibera Cipe del 10 agosto 2016. In realtà, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, il 10 agosto scorso ha approvato solo una parte (per 276 milioni di euro) del progetto definitivo del macrolotto, impegnandosi ad approvare la restante parte (per 842 milioni) “in tempi brevi”. Peccato che si stia ancora aspettando: la seconda approvazione non è mai arrivata, e si è persino (ri)bloccata la prima parte del progetto: la Corte dei Conti, infatti, ha sollevato obiezioni talmente rilevanti che il Ministero delle Infrastrutture ha ritirato la delibera (i dettagli qui).

A questo punto c’è da domandarsi se l’iter burocratico delle pratiche sorto dopo la demenziale chiusura della “Struttura tecnica di missione” sia stato il primo e più clamoroso degli errori che stanno paralizzando l’ANAS: al suo posto è stata istituita la “Struttura tecnica di missione per l’indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l’alta sorveglianza” con il bel risultato, appunto, delle sei bocciature. E il conseguente riavvio, ex novo, delle procedure: le sei delibere, infatti, dovranno essere riscritte e riapprovate dal Cipe. I tempi? Biblici.

Complimenti vivissimi ai burocrati responsabili di questa figuraccia.

Stando però ad alcune voci malevole che circolano negli ambienti del Mit, alla base di tutto potrebbero esserci anche delle curiose rivalità tra difensori dell’ANAS e sostenitori di Autostrade SpA. La direzione generale strade del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, retta da Ornella Segnalini, viene collocata nelle file dei secondi.

Calunnie? Possibile. Certo è che l’ANAS è alla paralisi e le pratiche per Autostrade SpA non trovano sul loro cammino analoghi motivi di inciampo.

In una situazione confusa come questa non mancano neppure coloro che puntano il dito contro Gianni V. Armani, individuando nel presidente dell’ANAS un interlocutore fin troppo morbido nei confronti del Mit. Un deficit di peso specifico rispetto a Delrio che continua a far scendere la sua popolarità.

 

 

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21 Commenti

  1. Pippo said:

    Senza mai dimenticare che deve sempre essere garantito il rispetto delle persone e delle professionalitá di ogni Pippo di ogni regione e mansione anche da parte dei colleghi.
    A Genova per esempio in questi giorni é stata chiesta una normale pianificazione ferie…ebbene l’ufficio del personale ci ha tenuto a puntualizzare che la disposizione partita da loro e dal loro dirigente disponeva cose ben diverse da quelle poi richieste dal rac.
    Insomma basta creare parapiglia per niente, la pianificazione serve per organizzare il lavoro durante le ferie e non é un’arma di potere contro i colleghi!
    A memoria anche dei più longevi il personale mai si era occupato di queste certe cose e mai si era creata così tanta preoccupazione per ferie, provvedimenti disciplinari, organigramma e posizioni sap e il motivo ora é chiaro; ogni mosca che passa di lì si trasforma in elefante! Se nonostante i fatti il nuovo dirigente continua a lasciar correre vuol dire che a nessuno interessa mettere ordine nella gestione amministrativa e che il destino delle sedi periferiche é segnato. Rip

  2. Chiavi di registro said:

    Per Anas 2.0: la progettazione! Questa è la risposta per chi è attento agli incentivi da non farsi scappare. Oggi nuovo OdS per tutti gli esuberi… pur di nn dire loro: andatevene!! Con personaggi, più o meno selezionati, di cui molti non sanno disegnare nemmeno una curva per un arco rampante di una scala!

  3. è pronta la pappa said:

    Ma se è un’azienda bloccata, da tanti errori anche esterni, perchè a giorni festeggeranno con un meeting riservato ai dirigenti il raggiungimento dei loro obiettivi e conseguenti emolumenti?

  4. FANTOZZI said:

    Buongiorno a tutti i colleghi. Da quello che tutti i giorni leggo su ANAS ho paura di perdere il posto di lavoro!!! Poi penso io sono un dipendente ,spero non l’unico, che HA PAGATO ANAS PER AVER SVOLTO LE MANSIONI AFFIDATEGLI E PER CUI ERO STATO ASSUNTO. Mi chiedo spesso: Ma pure io ci sono in questo calderone? Perchè ho pagato Anas per lavorare? A quale gruppo di dipendenti faccio parte? Sicuramente a leggere e scrivere su questo blog ,ci sono personee, (di quelle che contano) che potrebbero rispondermi.Si accettano solo risposte di quelli che contano non personaggi di FANTOZZIANA memoria!!!

  5. ANAS 2.0 said:

    Megalotti saltati per volere preciso del CIPE e del Governo, lavori di ammodernamento conclusi un po in tutto il paese (con quali risultati? leggete anche l’inchiesta http://espresso.repubblica.it/inchieste/2017/03/14/news/lui-ruba-e-tu-rischi-la-vita-parla-il-primo-pentito-delle-grandi-opere-1.297123?ref=HEF_RULLO) …ma adesso i cottimisti delle grandi opere che fine faranno? Dove potranno trovare nuove opportunità per calmare la loro famelica propensione per accaparrarsi: incentivi di Legge (con quali risultati, visto quello che sta uscendo fuori???), auto (per farli girare a vuoto nei cantieri) e appartamenti (per coccolarli di notte con le loro famiglie e amanti)? ARMANI APRI GLI OCCHI E INIZIA A CAMBIARE LE CARTE: I COTTIMISTI VIA DAI CANTIERI!

    • Maria36 said:

      Signori fate le segnalazioni alla Corte dei Conti…il malaffare e lo spreco del denaro pubblico non si fá solamente licenziando i corrotti e collaborando con le magistrature italiane…Armani se ci sei batti un colpo…sei anche ingegnere e i conti dovresti saperli fare bene…quando un sig. Pippo deve giustamente ricevere 1.000 euro lordi non vale la pena, sotto ogni punto di vista, spenderne dieci volte tanto…e comunque se vuoi fare causa usa gli avvocati, e in Direzione ne hai tantissimi, a cui noi contribuenti paghiamo lauti stipendi ( da 2.700 euro netti al mese per 14 mensilitá!!!)

      • Maria36 said:

        2700 euro netti per i quadri….gli stipendi lordi degli avvocati dirigenti sono sul sito ANAS – sezione Trasparenza ( si parte da almeno 3700 euro netti al mese).

    • Cotillon said:

      Ciao Maria sono un altro Pippo di altro tipo. Ho visto dirigenti giocare con le persone e con i soldi pubblici tanto non pagano loro. Secondo me sarebbe dovere morale, dopo aver vinto contro Anas, perché cosi sarà, scrivere un esposto alla Corte dei Conti cosi la stessa, con la competenza che la contraddistingue, potrà valutare se “Anas contro Pippo n. x”, ha sprecato soldi pubblici. Solo cosi alcuni dirigenti inizieranno ad avere cura dei soldi che gli vengono affidati.

  6. Luna said:

    L’azienda è paralizzata sicuramente per motivi politici, questo è vero. Probabilmente gli stessi che hanno messo a capo di una azienda come Anas un totale Inetto, permettendogli oltretutto di portare con se altri inconcludenti. C’è da aggiungere che ad oggi quali sarebbero le “Grandi” aziende in grado di svolgere in maniera adeguata i grandi lavori infrastrutturali di cui l’Italia necessita??!! E allora si torna sempre al primo punto, meglio molto meglio aspettare mari e venti migliori. Intanto si lascia in stand-by e quale uomo migliore di Armani??!! Mancano soldi e volontà oltre che tanti soldi e capacità. Maaa.. il cronoprogramma 2016-2020??

  7. Capacchione said:

    Se ti lanci con il tuo gommone nella furia delle rapide, almeno il problema se tu sia in grado o meno di guidare la barca devi portelo, caro capitano. Se non la sai condurre la tua barca, cerca di navigare in acque tranquille, ma non ti lanciare a tutta velocità nei flutti.
    Te ne vai tu, i tuoi fidi e pure la barca a fondo….

  8. Cotillon said:

    Forse se Anas avesse assunto i dirigenti sulla base delle capacità e non delle rispettive raccomandazioni….

  9. Antony03 said:

    A coloro che giudicano l’operato altrui dico che prima sarebbe il caso di giudicare se stessi.

    • Seneca said:

      Se vedo un ubriaco al volante, chiamo le forze dell’ordine. Anche se qualche volta qualche infrazione l’ho fatta anch’io.

  10. Anas per sempre said:

    Giusi con questo articolo ha colto nel segno. Molti remano contro l’Azienda, il MIT l’ha sempre affossata per dare maggiori competenze ad Autostrade, i vari governi hanno tentato addirittura di eliminarla, privatizzarla. L’attuale Presidente e’ stato scelto da Renzi e Company (Del Rio) come potrebbe alzare la voce? (ammesso che ne sia capace!!!???)

  11. Emanago said:

    Non è vero che Armani è un interlocutore troppo morbido. È inesistente! In due anni di gestione, mai un scontro, mai uno “scazzo”, mai un’azione sopra le righe per far valere le ragioni di Anas. Questo è l’interlocutore che chiunque vorrebbe avere: l’uomo che “ti fa vincere facile”. Peccato che noi lo abbiamo come capo-azienda e quindi siamo gli eterni scornati.

  12. Maria36 said:

    A proposito di Corte dei Conti, mi chiedo quando metterà mano sui numerosi incarichi che la Direzione Legale dà all’esterno per le cause contro dipedenti ed ex in materia di contenziosi nati sul pagamento di parcelle dell’incentivo ex art.18. Mi giungono svariate segnalazioni di cause “innescate” da ANAS sul nulla…o forse solamente per dare incarichi all’esterno, tra l’altro ai soliti “noti”… Giusi vedi se riesci ad avere qualche informazione in merito…Ricordo a tutti che le spese legali che ANAS affronta nei vari gradi di giudizio, che aumentano in caso di sconfitta, sono a carico di noi contribuenti, come del resto lo sono le centinaia di stipendi che ANAS paga mensilmente ai funzionari e dirigenti, tutti avvocati, della Direzione Legali e delle sedi compartimentali.

    • Maria36 said:

      Porto un esempio per maggiore chiarezza. Il signor Pippo, ex dipendente Anas, deve ricevere 1000 euro lordi per un saldo, quindi dopo aver ricevuto un acconto, da Anas per un certa attività di progettazione. Anas non paga. Pippo richiede un decreto ingiuntivo che una volta concesso viene contestato da Anas. Da qui inizia lo spreco…Si va in giudizio e Anas da incarico all’esterno ( non meno di 3500 euro)…Anas perde in primo grado, paga Pippo con interesssi e varie spese legali ( i 1000 euro diventano circa 2000). Siamo già arrivati a un totale di 5500 euro contro i 1000 iniziali…non contenta Anas ricorre in appello, naturalmente dando incarico esterno sempre allo stesso Avvocato del primo grado (non meno di 5000 euro, perchè siamo in appello)…perde anche l’appello e paga anche le spese legali di Pippo (altre 1000 euro). Morale: Anas doveva saldare Pippo con 1000, ma alla fine ne ha spesi più di 10000. E noi contribuenti paghiamo….

      • Maria36 said:

        Dimenticavo…di Pippo sembra che ne siano più di 100 in corso…significa che anche se Anas ha la meglio su qualche causa, nel bilancio complessivo ha un aggravio mostruoso della spesa pubblica….Corte dei Conti dove sei? Signori Pippo fate le segnalazioni…anche se siete dipendenti…non abbiate paura.,,Presidente Armani cosa fa? Lei non era quello che doveva cambiare Anas? Ha solo nominato una nuova Responsabile dell’Area Legale…ma a quanto sempre gli sprechi sono sempre gli stessi

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