Tutela della privacy: haters e hacker contro il mondo dello spettacolo

La tutela della privacy è uno dei problemi più grossi che vip e starlette devono affrontare al giorno d’oggi. E più la tecnologia va avanti, più hacker e haters hanno facile accesso a dati personali, foto e video.

Dopo lo “scandalo Leotta”, le cui foto personali sono state rubate dal suo cellulare e divulgate in rete, dopo il video hard di Belen (girato comunque con il beneplacito della showgirl), adesso a scendere in campo per la tutela della privacy sono due star oltreoceano, Mischa Barton e Emma Watson. Le due attrici più amate dai giovani americani hanno entrambe denunciato il furto di foto e video privati.

L’attrice della serie The O.C. ha scoperto che un suo ex fidanzato, Jon Zacharias, stava cercando di vendere on line per 500.000 dollari un video intimo girato, durante un rapporto sessuale, pare senza che l’attrice fosse consapevole. “È una situazione dolorosa e le mie peggiori paure si sono materializzate nel momento in cui ho saputo che qualcuno che amavo e del quale avevo fiducia stava filmando i momenti più intimi e privati senza il mio consenso con una videocamera senza il mio permesso”.

La Barton comunque è riuscita ad ottenere l’ordine restrittivo nei confronti di Zacharias e di Adam Shaw (altro suo ex) che il giudice ha diffidato “dal vendere, distribuire o in alcun modo mostrare foto o video di ogni tipo di Mischa Barton”.

La collega Emma Watson (Hermione in Harry Potter e Belle in La bella e La bestia) dopo la polemica femminista sulle sue foto in topless, ha fatto sapere tramite il suo portavoce che ha intrapreso un’azione legale dopo che dozzine di sue foto private sono state rubate e stanno trapelando on line. Non si tratta di foto nude, come erroneamente riportato da alcuni media, ma immagini di lei che si prova degli abiti di scena. “Immagini di una prova di abiti con uno stilista dell’attrice di alcuni anni fa sono stati rubati – riferisce la nota – non si tratta di fotografie di nudo. Gli avvocati hanno avuto mandato di procedere, non faremo ulteriori dichiarazioni”.
Poi c’è anche il caso di Chiara Nasti, giovanissima fashion blogger partenopea, che si è vista costretta a stampare su carta igienica gli insulti degli haters, per mandare un segnale forte.

Bene. Non benissimo però. Lavorare nel mondo dello spettacolo, sia che tu faccia la fashion blogger a Napoli che l’attrice protagonista di un colossal di Hollywood, inevitabilmente mette la tua vita privata sotto i riflettori. Ma fino a che punto? Davvero il prezzo del successo sono foto intime, rubate, schiaffate in rete ed insulti?

Articoli correlati

*

Top