Seen on set: il sito su cui comprare gli oggetti di film e serie tv

Ci sono cose che non si possono comprare, gli arredi di film e serie tv però si. Se vi piace tanto la lampada che avete visto in How I met your mother o il divano di Batman, da oggi può essere vostra.

Il product placement è una pratica ormai diffusa nel mondo del cinema. Nessuno si stupisce più se la scenografia di un film o di una sit-com comprende complementi d’arredo commerciali, anzi.

Che siano immediatamente riconoscibili o meno, dietro gli arredi del cinema c’è sempre la mente dello scenografo, si tratta dunque quasi sempre di oggetti di design ben accostati tra loro e che molti vorrebbero nelle proprie case.
È per questo che esiste Seen On Set, un sito dove è possibile acquistare pezzi di arredamento che hanno colpito l’occhio dello spettatore durante la visione della serie tv preferita oppure al cinema, scegliendo all’interno di una lista di oltre 130 grossi titoli.

Il processo d’acquisto è molto semplice. Si può fare la ricerca sia per tipologia di prodotto (sedie, tavoli, oggetti hi-tech, lampade di ogni tipo, divani soprammobili, etc.) che per titolo del film o serie. Cliccando sull’oggetto contenuto nell’immagine si verrà indirizzati direttamente al sito web dove acquistare il prodotto.

Il sito oltre a questa parte di intermedizione e-commerce è anche una sorta di e-magazine, con approfondimenti di autori, scenografi, registi e designer sugli ambienti che hanno caratterizzati i film in cui hanno lavorato. Una cosa per cinefili veri, insomma. In questi giorni, ad esempio, in homepage c’è l’intervista a William DeBiasio, set decorator di molte serie tv, tra cui Chuck, West Wing e Pretty little Liars e un focus sugli arredi di “Demolition”, il nuovo film di fantascienza con Jake Gyllenhaal. In questo modo le scenografie diventano fonte di ispirazione estetica per arredare casa, mentre le aziende produttrici sviluppano nuovi margini di business.

Ma al di là di questo, è la dimostrazione di come ormai tra immaginario cinematografico e realtà il confine sia molto labile, lo spettatore è sempre più parte integrante dei suoi film preferiti e i film, d’altro canto, fanno sempre più parte della nostra vita.

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