ANAS e il bando di selezione per dirigenti (con escamotage)

anas, monzambano

Sono giunte in redazione svariate segnalazioni in merito alla pubblicazione, sul sito dell’ANAS, di un avviso di selezione per ruoli dirigenziali a tempo determinato. Da una parte c’è chi denuncia si tratti di un trucco per favorire profili esterni. Dall’altra, invece, c’è chi parla di escamotage per aggirare i limiti della legge Madia nella Pubblica Amministrazione. In un caso o nell’altro c’è puzza di imbroglio.

A decidere chi avrà ragione saranno le cause che sicuramente faranno seguito a questa vicenda, e che andranno ad alimentare il già imbarazzante contenzioso di ANAS. «Il bando è palesemente illegittimo» è l’accusa rivolta a via Monzambano. Perché? Semplice: perché all’interno dell’azienda NON vi sarebbero le professionalità per ricoprire i ruoli ricercati (nella fattispecie: Responsabile Fraud Management e Security, Responsabile Sviluppo Partecipate, Staff Legal).

Dunque, questa è la denuncia, si fa finta di indire un concorso rivolto agli interni, quando si sa già che si finirà per andarli a pescare da fuori (a proposito: in Terna è rimasta ancora qualche “preziosa risorsa”?). Nel bando, infatti, viene citato l’art. 13 del regolamento del personale, norma che si intitola Presupposti e modalità di selezione dei profili dirigenziali che prevede che, nel caso in cui il direttore delle Risorse Umane e Organizzazione – l’ormai stremato Alessandro Rusciano – non trovi all’interno della società “professionalità adeguate alla copertura del ruolo” potrà avviare una selezione esterna adatta allo scopo.

Prendiamo ad esempio i tre “avvocati manager” (un amministrativista, un civilista e un penalista) che si ricercano per inserirli nella Direzione Legale e Societario (clicca qui): le segnalazioni giunte alla redazione ci fanno notare come l’ANAS abbia già in forza oltre cento avvocati (molti dei quali con curriculum eccezionali). Eppure, denunciano, “non è stata eseguita alcuna ricerca tra il personale interno della Società“. Possibile?

Se così fosse, sarebbe fuori da ogni logica. I legali già stipendiati dall’ANAS non sono bravi? Sembrerebbe il contrario («Per ammissione dello stesso Presidente Armani, – ci è stato confidato – da quando le cause sono assegnate anche agli interni, vi è stato un enorme aumento delle vittorie»). Senza contare che una delle prime decisioni di Armani fu quella di valutare le professionalità interne, per capire quali risorse aveva a disposizione. Tutte capre?

«Il bando per selezionare la società che avrebbe valutato i profili interni all’ANAS è stato pubblicato a dicembre 2016, poi incredibilmente è stato sospeso ed ora si procede ad assumere in questo modo. La motivazione è evidente: l’assessment avrebbe dimostrato l’esistenza di valide professionalità interne, bloccando le assunzioni degli esterni. La selezione è uno strumento per eludere normativa in materia di consulenze e quella in materia di assunzioni». Nella P.A., infatti, non si possono assumere dirigenti a tempo indeterminato. «Dunque l’assunzione si maschera a tempo determinato». 

Una selezione, dunque, che mira a mascherare delle consulenze, per toglierle dal controllo della Corte dei Conti. «Un modo sia per aggirare il divieto delle assunzioni sia il presunto divieto delle consulenze». In estrema (e brutale sintesi): «Anas non vuole che gli interni si candidino. L’intenzione è quella di assumere esterni, forse già individuati». 

Dunque, riceviamo e volentieri rigiriamo ad Armani queste domande:

  • È vero che Anas ha avviato una selezione per individuare la società di assessment per la valutazione dei quadri?
  • Per quali motivi l’assessment è stato sospeso, soprattutto visto che vi era la necessità di assumere dirigenti?
  • È vero che Anas non ha fatto nessun interpello interno per verificare se esistevano professionalità adeguate per quel ruolo?
  • Anas sa che le norme in deroga fatte appositamente per la società possono essere utilizzate solo per assumere ingegneri e cantonieri?
  • Il presidente ha valutato il danno erariale cui sta andando incontro?

Sarà interessante scoprire chi saranno queste “preziose risorse” che verranno selezionate per queste poltrone. E, soprattutto, sarà interessante scoprire da dove arrivano. Un’ultima domanda: ma tutti quei soldi (dei contribuenti) spesi per fare fare, nel 2015, un costosissimo master EMBA >>leggi qui<< a dei “fortunati prescelti”, scelti in base a criteri ancora poco chiari, con lo scopo dichiarato di formare i futuri manager dell’azienda, che senso hanno avuto, se poi ANAS li va a cercare fuori? Armani, già che ci sei, rispondi anche a questo.

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6 Commenti

  1. Anonimo perchè scomodo said:

    Per completezza sul commento precedente è falso quanto riportato dal Presidente Armani circa l’aumento delle vittorie con gli avvocati interni dell’Anas. Dai dati del bilancio risulta esattamente il contrario. Giusi fai un servizio sulle consulenze esterne a livello legale e scoprirai le tante mazzette tra Anas Studio esterno e Giudice!

    • 22ottobre said:

      Basta consultare le centinai di sentenze, sugli espropri, che vedono ANAS soccombente, nonostante un funzionario che va dicendo che non è cosi, nonostante da 14 anni lo stesso funzionario è “il responsabile” della struttura espropri.

  2. cotillon said:

    Siete proprio certi che “…vi è stato un enorme aumento delle vittorie…”?
    Certo le statistiche si fanno a piacere ci metti dentro quello che vuoi.
    Io penso che l’ondata di sentenze dei cocopro ricorrenti deve ancora arrivare.
    Ovviamente, poi qualcuno potrebbe sempre sottolineare che su 1000 contenziosi 100 cocopro non sono niente, ma anche che su 100 cocopro hai perso con 95….

  3. Anonimo perchè scomodo said:

    Commento questo articolo di Giusi per evidenziare l’anomalia Anas presso l’ufficio legale e contenzioso. Sappiamo già grazie a Giusi dei circa cento avvocati dell’anas che passano il tempo a fare i passacarte tra Anas e gli studi esterni che sono stati incaricati dalla vecchia Governance a vincere cause perse in partenza approfittando dell’amicizia che lega gli avvocati “uno fra tutti Studio Morrico” con i Giudici di Roma a tal fine pare che ci sia uno scambio di regali costosi. Inoltre vorrei sottolineare che oltre ai cento avvocati ci sono un numero elevato di impiegati amministrativi che praticamente non svolgono nessuna attività lavorativa presso l’ufficio medesimo. Riguardo poi alle selezioni in corso vorrei usare un eufemismo di Andreotti “si fa peccato a pensare a male ma non si sbaglia mai”. E su questo non c’è può essere dubbio che le selezioni siano state disegnate per assumere le persone già individuate. Del resto questa è la storia dell’Anas non bisogna meravigliarsi.

  4. Maria36 said:

    Si avvicinano a grandi passi le elezioni…pensate un po’ che serbatoio di voti diventerà ANAS che deve fare 1000 assunzioni…Presidente lei deve combattare il malaffare, le forme clientelari e saper dire di no agli amici…Lei è quello che, per la prima volta nella lunga storia dell’ANAS, ha licenziato dipendenti, ancora oggi neanche rinviati a giudizio… io fossi in Lei e i suoi stretti collaboratori andrei avanti con i “piedi di piombo”… dopo le assunzioni degli ex TERNA, ex ACEA, dei vari Girlanda e il compagno della segretaria di Delrio…magari qualcuno ha già avvertito la Procura.

  5. blue said:

    Attendiamo con ansia la risposta di Armani e Rusciano! I dipendenti la pretendono!

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