Sergio Pirozzi e il premio “Panchina d’oro” strameritato

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And the winner is… Sergio Pirozzi! Il sindaco di Amatrice ha vinto il premio “La panchina d’oro”,  massimo riconoscimento dell’Associazione italiana allenatori (Aiac) che viene conferito ogni anno al miglior tecnico della Serie A. Per lui e per questa edizione è stata fatta un’eccezione. Ed è sicuramente giusto così.

Pirozzi, infatti, in estate, dopo il terremoto che aveva colpito il centro Italia, si era tirato fuori dal calcio e abbandonato la professione di allenatore (era il tecnico del Trastevere in Serie D), per dedicare anima e corpo alla sua terra e ai suoi concittadini. E questo premio è senza dubbio strameritato. Perché il sindaco di Amatrice ha dimostrato personalità e umanità da vendere. “Non posso più allenare adesso. Devo pensare al mio paese”, le sue parole.

L’Ultima Ribattuta era stata una delle principali spalle di Pirozzi e aveva spinto per la decisione di premiarlo, senza se e senza ma (clicca qui). Un riconoscimento dovuto per un uomo che ha davvero dimostrato cosa significhi fare il sindaco di una città.

“La felicità mi assale, ma subito dopo la tristezza si impossessa della mia mente”, ha scritto Pirozzi che verrà premiato lunedì prossimo a Coverciano. “Tutto questo accade a causa di un evento tragico che ha causato morte e lutti. Questa panchina la dedico alle 17 mila persone che hanno sottoscritto la petizione online promossa da Giancarlo Di Meglio. La mia dedica è anche per i volontari, per  tutte quelle persone che quotidianamente si battono per gli altri. La panchina non sarà di Sergio ma sarà di tutti voi!!!!”.

Di questo premio saranno sicuramente felici anche gli altri candidati, come Gasperini, Allegri o Inzaghi. Perché nessuno più di lui meritava di vincerlo-

 

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