Procura di Catania: “Scafisti? Non sono colpevoli, lo fanno per necessità”

Scafisti

Ennesimo passo verso la depenalizzazione dell’immigrazione clandestina: per gli scafisti viene escluso il reato di favoreggiamento.

Fa riflettere il pronunciamento della Procura di Catania, secondo la quale gli scafisti traghetterebbero migliaia di profughi perché spinti dalla necessità. Per questo decine di trafficanti di uomini non sarebbero da considerare colpevoli, e di conseguenza non sarebbe nemmeno configurabile per loro il reato di favoreggiamento dellʼimmigrazione clandestina.

Bisogno di denaro e soprattutto costrizioni dettate da organizzazioni criminali senza scrupoli, è da questo che deriva l’infame compito di traghettare attraverso il Mar Mediterraneo moltitudini di bisognosi. Ed è questo che il pm catanese Carmelo Zuccaro crede ed ha dichiarato alla commissione Schengen, magari riprendendo la storiella che hanno sempre raccontato gli scafisti presi in flagrante.

Depurate da questa discutibilissima presa di posizione, le dichiarazioni del Pubblico Ministero gettano più di un ombra sulle Organizzazioni Non Governative attive nel salvataggio in mare dei migranti. Ong che nelle parole di Zuccaro favoreggerebbero l’immigrazione clandestina, in quanto provocano una sorta di intralcio “all’attività di contrasto degli organizzatori del traffico di migranti”. Il Pm ha poi chiarito che “l’intervento immediato delle navi delle Ong fa sì che si rivelino inutili anche le indagini sui “facilitatori” delle organizzazioni criminali, rendendo più difficili le indagini”.

Dito puntato contro le Ong dunque, che con la loro presenza non hanno affatto diminuito il numero di migranti morti in mare durante i naufragi (calcolato in 5-600 unità per ogni dramma che colpisce una “carretta del mare”). Con la loro attività hanno semplicemente reso più difficile la possibilità di avere a disposizione numeri affidabili. Tutto qui.

Un’altro Pm, Andrea Bonono, ha spiegato come avvengono questi viaggi ad alto tasso di insicurezza: “gli organizzatori, in gommoni cinesi di bassa qualità, stipano migranti fino all’inverosimile: alcuni muoiono schiacciati o annegati dentro il gommone stesso. Sono aumentati i viaggi in condizioni di rischio perché anche se il mare è molto mosso, i soccorsi non sono lontani e questo li induce a partire lo stesso”.

Il compito di fermare questo fenomeno che sta diventando sempre più esteso, ha detto il Pm, è nelle mani della politica. La cui attività langue, insensibile ed incapace di affrontare eventi che oramai sono troppo frequenti.

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