Fini: “Non sono mai stato a Montecarlo”, ma una mail lo incastra

È sempre più circondato, oltre che solo, il Badoglio della destra italiana, conosciuto anche come l’immobiliarista di Montecarlo: a incastrare Gianfranco Fini stavolta arriva una mail ritrovata in casa sua.

Lui prova a ostentare calma e tranquillità: nelle scorse ore ha fatto sapere di voler essere ascoltato in merito alla squallida vicenda della compravendita della casa di Montecarlo, donato dalla Contessa Colleoni alla “giusta causa” di An, ma finito – “chissà come” – a una società riconducibile addirittura alla moglie. Per difendersi, Gianfranco Fini ha sempre sostenuto di non essersi mai recato né a Montecarlo, né essere mai entrato nell’appartamento al centro del caso.

Ora, però, è stata resa pubblica una mail che smentisce quanto sostenuto dall’ex presidente della Camera: la comunicazione riportata dal Giornale, è stata ritrovata durante una perquisizione nell’abitazione di Fini e della moglie Elisabetta Tulliani. Nella mail che risale al 19 ottobre 2010, Luciano Garzelli, il costruttore monegasco che si occupò di ristrutturare l’appartamento, scrive all’avvocato di Giancarlo Tulliani di dire al suo cliente che poteva rimanere tranquillo. Il costruttore, infatti, non solo aveva in mano prove che testimoniavano come a seguire i lavori fossero stati lui ed Elisabetta, ma addirittura “c’è la registrazione di una sua telefonata di luglio 2010 con la quale si evidenzia che il giorno prima della telefonata un noto personaggio e non cito il nome che il Tulliani mi ha fatto, insieme alla sua sorella non avrebbe potuto DORMIRE nell’appartamento a causa di un problema al parquet poi risolto”.

Tutto lascia intendere, dunque, che il noto personaggio che doveva dormire con Elisabetta pochi giorni prima dello scandalo sia proprio Fini. Chissà cosa avrà da dire ora su quella mail…

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