I farmaci per la calvizie provocano disfunzione erettile, il Viagra non basta

E’ peggio la calvizie o l’impotenza? Bella domanda, forse scontata, forse. Di certo è peggio avere tutte e due. Per combattere la perdita dei capelli molti uomini (sempre più narcisisti e attenti al look) utilizzano alcuni farmaci come Propecia e Avodart.

Quello che non sanno è che, tra gli effetti collaterali, c’è la disfunzione erettile, cioè incapacità del pene di mantenere l’erezione, o anche solo di raggiungerla. E questo sì che è un porblrma, alrtro che capelli. A darci questa notizia sensazionale sono i ricercatori della Northwestern University che hanno preso in analisi gli effetti della finasteride (utilizzata per i farmaci Propecia e Proscar) e della dutasteride (utilizzata per i farmaci Avodart e Jalyn) su un campione di 11.909 uomini tra i 16 e gli 89 anni tra il 1992 e il 2013.

Gli esperti spiegano che (e potevamo arrivarci da soli) maggiore è l’esposizione a queste sostanze, maggiore è il rischio di sviluppare una disfunzione erettile di tipo persistente rispetto a coloro che invece utilizzano meno questi farmaci. I ricercatori sostengono anche che questo tipo di difficoltà persiste nel tempo anche dopo che il paziente ha smesso di assumere la sostanza: neanche il Viagra, o farmaci simili, riescono a migliorare la situazione.

Prima di questo studio non c’erano forti elementi a dimostrazione di questi effetti dei farmaci sull’attività sessuale anche dopo che i pazienti avevano smesso di utilizzarlo: si parla di mesi e in alcuni casi di anni. Mentre erano già stati dimostrati gli effetti sull’erezione durante il periodi di assunzione. Gli scienziati spiegano che la finasteride e la dutasteride agiscono bloccando gli ormoni maschili, la prima viene prescritta per gli uomini che hanno la prostata ingrossata o problemi di calvizie, mentre la seconda per chi ha problemi di ingrossamento della prostata.

I dati raccolti hanno dimostrato che 167 degli 11.909 uomini presi in considerazione hanno sviluppato problemi di erezione che si sono protratti fino a 1.348 giorni dopo aver smesso l’assunzione dei farmaci. Quindi, signori, meglio pochi capelli che poca virilità. Lasciate perdere.

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Un Commento

  1. claudia 46 said:

    articolo informativo e per una volta veritiero che fa luce su alcune controindicazioni spesso tralasciate da alcuni farmaci anti-calvizie. mio marito usa le fibre di cheratina (in particolare le Caboki). l’alopecia non deve diventare un’ossessione e non é necessario rovinare il proprio corpo per apparire piú capelloni

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