Milano: candidato sindaco di FI scarica l’aspirante consigliere di “Faccetta Nera”

faccetta nera

Cosa scatenano i luoghi comuni, questa volta abbinati all’ignoranza. Ostracizzato Otello Ruggeri, che aveva avuto l’ardire di proporre “Faccetta Nera”.

Si farebbe questo ed altro, per racimolare una manciata di voti. Lo sa bene Roberto Di Stefano, candidato sindaco di Forza Italia a Sesto San Giovanni, che ha deciso di estromettere dalla prossima competizione elettorale Otello Ruggeri, reo di aver pubblicato un post provocatorio incentrato sulla canzone “Faccetta Nera”.

Ruggeri, come abbiamo raccontato pochi giorni fa, aveva scritto su Facebook che invece di “Bella Ciao” (cantata forzatamente da alcuni bambini ai profughi ospitati alla Caserma Montello) andava eseguito il motivo di “Faccetta Nera”, decisamente più attinente alla situazione che si sta vivendo.

Per inciso, quella che per l’opinione pubblica (e particolarmente per chi non si prende la briga di informarsi) è una canzone razzista e discriminatoria, a leggere bene il testo è un inno alla libertà, l’integrazione e l’assimilazione. Altro che lo schiavismo e la tratta degli esseri umani che costituiscono i caratteri distintivi di questa immigrazione forzata.

Seguendo ingenuamente il pensiero unico (e timoroso di perdere voti) l’aspirante sindaco della città dell’hinterland milanese ha deciso bene di recidere il legame politico con Otello Ruggeri e prendere le distanze dal suo pensiero.

Questa decisione è stata comunicata sempre su Facebook da Marco Esposito, segretario cittadino del Pd, lo stesso che ha denunciato giorni fa il post incriminato, condendo il tutto con la tipica indignazione. “Ringraziamo il candidato sindaco del centrodestra Di Stefano per avere deciso di non candidare più il signor Ruggeri e siamo contenti per le parole di condanna della stessa Gelmini”, ha scritto il piddino.

Ruggeri, interpellato a proposito, ha spiegato che “le liste le decide il partito. E, a quanto mi risulta, non è stata ancora affrontata la questione. Ma Di Stefano ha espresso la sua volontà in merito. La faccio mia. Visto che è stato lui a chiedermi di candidarmi e non io a offrirmi, non vedo il motivo d’insistere. Su questo ultimo punto (che sia stato lui a chiedermelo) chiunque può chiedere conferma al consigliere comunale Fabrizio De Pasquale”.
La vecchia politica, fatta di prudenza ed ossequio all’elettorato moderato va contro una verità indigesta. In mezzo “Faccetta Nera”, della quale consigliamo di rileggere il testo.

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