Ecco IFO, il drone made in Italy che fa volare i passeggeri a 200 all’ora

IFO

L’inventore Pierpaolo Lazzarini definisce il suo drone un IFO (Identified Flying Object): “Si tratta di un disco volante di 4,75 metri con otto motori”. E’ in grado di raggiungere velocità davvero impressionanti

Dopo lunghi mesi d’attesa, il prototipo di IFO è stato finalmente presentato al pubblico. Si tratta di un drone biposto in fibra di carbonio. Sfrutta la stessa tecnologia dei quadricotteri di ultima generazione: la praticità e la sicurezza sono le sue caratteristiche principali. Il sistema monterà una capsula di circa due metri che, in caso di emergenza, è in grado di staccarsi dal resto della navicella, permettendo ai passeggeri di atterrare in tutta sicurezza. Questo grazie a un paracadute posizionato nella parte posteriore dell’abitacolo. L’unica pecca? L’autonomia. Circa un’ora e mezzo di volo. Dopodiché, IFO sarà costretto a tornare a terra per ricaricarsi. Ma sono le sue straordinarie prestazioni ad attirare l’attenzione di tutti gli addetti ai lavori. Il drone sarà in grado di raggiungere velocità davvero impressionanti: sfiorerà i 200 chilometri orari.

A presentare questo innovativo disco volante, ideato e sviluppato in Italia, è il viterbese Pierpaolo Lazzarini, che definisce la sua creazione un IFO (Identified Flying Object). “Si tratta di un disco volante di 4,75 metri con otto motori elettrici. – spiega Lazzarini– Non cambia molto rispetto alla tecnologia che sta alla base di un drone, ma viene pilotato dall’interno e può avere la stessa elevazione di un elicottero”. IFO avrà due diversi ingressi. Si potrà entrare dalle scale o dall’apposita semisfera, che sale e scende proprio come un ascensore. Le idee ci sono. Le motivazioni pure. Mancano solo i fondi. “Sto cercando investitori per realizzarlo: la tecnologia è presente sul mercato – svela Lazzarini è abbordabile e simile a quella di un Phantom 4, il drone di ultima generazione”.

Ma non è la prima volta che la Lazzarini Design si imbatte nella progettazione di questi mezzi futuristici. Già in passato, l’azienda viterbese aveva realizzato la jet capsule, una sorta di casa mobile galleggiante. Nei mesi scorsi è iniziata la campagna di crowfunding. La piccola imbarcazione ha ottenuto i finanziamenti necessari, e il progetto è stato da poco avviato. E adesso, Lazzarini spera di raggiungere lo stesso successo anche con IFO. Finalmente, il primo disco volante sta per diventare realtà.

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