Apple, Google, Facebook e Twitter: come proteggere tutti gli account

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E’ uno dei più grandi pericoli dell’era 2.0: la violazione dei dati personali e la tutela della privacy dei documenti online. Fortunatamente sono vari i sistemi per mantenersi in sicurezza. Da Google a Twitter tutti i portali hanno adottato proprie misure.

Prima di ogni cosa, come rivela il sito Wired, anche se sembrerà banale, bisogna ricordarsi che è sempre bene cambiare spesso la password, che deve essere ogni volta nuova e unica. Per unica, s’intende non già sfruttata altrove. Come deve essere? Anche se alcuni sostengono che le chiavi di sicurezza lunghe non siano per forza le più sicure, dovrebbe essere di almeno 16 caratteri contenenti numeri, simboli, lettere maiuscole e lettere minuscole, insomma tutto quello che vi viene in mente (e che riusciate a tenere a mente).

La password inoltre deve essere priva di ripetizioni, parole conosciute, nomi e dati identificativi (da evitare assolutamente nomecognome, data di nascita, e altre sequenze facilmente deducibili). Una serie di accorgimenti ignorati dalla gran parte degli utenti, dato che le password più usate restano ancora quelle più banali. Altro divieto: non usare password già sfruttate in passato.

Un’altra cosa importante è attivare l’autenticazione a due fattori. Il doppio passaggio di verifica prevede l’invio di un codice al dispositivo che avete scelto per la verifica, sia esso lo smartphone, il tablet, o persino lo smartwatch: in questo modo, resterete aggiornati sui tentativi di accesso al vostro account in qualsiasi momento.
Se individuate un dispositivo che non riconoscete, è sufficiente selezionarlo e scegliere il comando Rimuovi. È anche possibile uscire da tutte le altre sessioni attive di iCloud accedendo a iCloud.com e visitando la pagina delle Impostazioni.

Google invece, negli ultimi anni, ha semplificato la gestione di tutti i suoi numerosi servizi e applicazioni tramite un’unica pagina dedicata all’account degli utenti. C’è persino un’utile procedura guidata – Controllo sicurezza – che consente di verificare le informazioni di ripristino – il numero di telefono e l’indirizzo di posta elettronica di recupero – da usare per tornare in possesso del proprio account nel caso fosse eventualmente compromesso – così come il controllo su dispositivi e applicazioni collegati al proprio profilo per rimuovere tutto quello che non riconoscete.

Facebook offre un numero impressionante di strumenti per proteggere il vostro account che sono, nella maggior parte dei casi, ospitati nella scheda Protezione della pagina Impostazioni di Facebook, lasciandovi un unico “compito”: scegliere una password solida e difficile da indovinare. Ma torniamo all’area Protezione in Impostazioni. Da qui potete verificare quando avete effettuato il login e da quali dispositivi e ricevere avvisi se qualcuno ha cercato di accedere al vostro account da un dispositivo o browser sconosciuto. Facebook vi consente, inoltre, di specificare da 3 a 5 “contatti fidati” che possono garantire la vostra identità nel caso non riusciste più a entrare nel vostro account bloccato. Anche il social vi propone – come tutti i servizi descritti finora – l’opzione di autenticazione a due fattori. È fondamentale se desiderate collegarvi a Facebook da un nuovo computer o device tramite un codice che ricevete sul cellulare unito alle vostre solite credenziali. Una volta che questi dispositivi sono contrassegnati come attendibili, non è più necessario ripetere questo passaggio.

Twitter non offre tutti i livelli di sicurezza come Facebook, ma le principali garanzie sono comunque disponibili se andate nella pagina delle Impostazioni e Privacy nella versione web. È prevista la protezione in due passaggi – accessibile dall’area Account > Sicurezza – che Twitter chiama Verifica d’accesso: è sufficiente attivarla per ricevere un SMS con un codice che servirà per accedere al vostro account quando viene eseguito da un nuovo dispositivo con il vostro username e la password.

Se qualcuno cerca di entrare nel vostro profilo, questo sistema proteggerà la vostra privacy e, al tempo stesso, vi avviserà del tentativo di accesso non autorizzato. È anche consigliabile attivare l’opzione Recupero password che, in altri termini significa che Twitter chiederà ulteriori dettagli – come il vostro numero di telefono – se qualcuno tentasse di avviare il processo di ripristino.

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