Alessandro Profumo come Gianni V. Armani: a Leonardo si porta “i suoi”

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Alessandro Profumo, già Presidente del Monte dei Paschi di Siena

Sebbene a Palazzo Chigi e al Ministero dell’Economia (maggior azionista) si stia ancora valutando l’opportunità di confermare Alessandro Profumo come Ad di Leonardo (alla luce del “problemino” giudiziario, nella fattispecie un’accusa di usura bancaria) >>clicca qui<<  lui, come se nulla fosse, sta già organizzando il suo “dream team” da portare in ex Finmeccanica.

Manco a dirlo, le “preziose risorse” individuate arrivano dall’esterno. Stando alle indiscrezioni riportate da Dagospia, arriverebbero da quel capolavoro di gestione che è il Monte dei Paschi di Siena. Per la Comunicazione (ruolo delicatissimo e mal gestito, come abbiamo spiegato >>qui<<) sarebbe stato scelto Marco Palocci (nominato direttore relazioni esterne del gruppo MPS solo nell’ottobre scorso) ex capo dell’ufficio stampa della Camera dei deputati, ai tempi di Luciano Violante, e poi Direttore Corporate Communication e Institutional Studies di Unicredit. Ilaria Dalla Riva, invece, attuale Responsabile della Direzione Chief Human Capital Officer alla Monte Paschi, sarebbe stata scelta da Profumo come nuovo capo del personale di Leonardo.

Senza nulla togliere a questi due professionisti, sicuramente bravi e preparati, ci si chiede perché i grandi manager non perdano mai il vizio di portarsi dietro i “fedelissimi” non appena ricevuta una nuova nomina. Proprio come il presidente ANAS Gianni V. Armani che, nel giro di pochi mesi, ha letteralmente “svuotato” gli uffici di Terna (dalla quale proveniva prima della nomina) per ridistribuire i suoi “fedelissimi” (con la scusa che il tempo era prezioso e aveva bisogno di persone fidate) nei posti strategici di via Monzambano. Con risultati opinabili.

Qualora fosse confermata l’intenzione di Profumo di andare a “pescare” risorse direttamente da MPS per poi portarle a Leonardo, la domanda è: che c’entrano questi due con un’azienda che si occupa di difesa, aerospazio e sicurezza? Possibile che si prediliga ancora la confidenza alla competenza? La ministra Pinotti (che, è bene ricordarlo, vanta una laurea in Lettere ma nonostante questo gestisce l’amministrazione civile e militare della Difesa e delle forze armate italiane, con dubbi risultati >>clicca qui<<) non ha proprio nulla da dire?

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