Alitalia in picchiata, ma Cramer Ball si firma il paracadute da 2,5 milioni

I licenziamenti e le numerose famiglie che rischiano di rimanere per strada non vietano all’ad di Alitalia Cramer Ball di firmarsi il maxi-bonus da 2,5 milioni in caso di uscita.

Con Cramer Ball sembra ripetersi ancora una volta la stessa storia: super manager di lusso, chiamati a risanare aziende in grave crisi, riescono solo a tutelare le proprie buonuscite. Poco importa se poi i dipendenti dell’azienda e dell’indotto finiscono in mezzo a una strada.

Il consolidamento del paracadute, secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, spetterebbe a Cramer Ball in caso di dimissioni o licenziamento senza giusta causa. Dai 5 mesi già concordati la buonuscita sarebbe stata prolungata di altri due anni. Attualmente lo stipendio di Cramer Ball è di un milione lordo all’anno: i due bonus gli consentirebbero di raggiungere 2,2 milioni. Nel caso venisse licenziato, o magari subentri Gubitosi con l’assunzione delle deleghe, arrriverebbe ad intascare 2,5 milioni: ben 2 milioni in piu rispetto a quanto previsto dal contratto di assunzione. Uno stipendio, inoltre, che non è soggetto ai tagli richiesti agli altri dipendenti.

E tutto questo con quali risultati? I risparmi contenuti nel piano industriale non si vedono neanche lontanamente. Dei 160 milioni come obiettivo da raggiungere entro l’anno solo 25 milioni di risparmio sono stati ottenuti nelle spese come manutenzione, fornitori e handling.

La parola d’ordine, dunque, è tagliare, certo: ma non certo i bonus dei manager, bensì il costo del lavoro. Entro metà aprile Alitalia dovrebbe chiudere un accordo sul nuovo contratto (con la riduzione media degli stipendi del 31%) e sugli esuberi (ne sono stati richiesti 2.500). Dal taglio degli stipendi arriverebbe un risparmio di 100 milioni, dagli esuberi, invece, di 63 milioni.

Leggi anche Alitalia e Cramer Ball: silenzio sul maxi bonus nel business plan criticato

Come denunciato nei giorni scorsi, un ruolo delicato è svolto dai sindacati: se accetteranno l’accordo con Alitalia, si riuscirebbe a limitare gli esuberi a circa 1.100 addetti e tagliare gli stipendi in media del 10-15%. Magari dopo aver indetto un referendum-truffa.

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2 Commenti

  1. Guido said:

    Sarebbe interessante conoscere quanto hanno percepito i dirigenti di Alitalia a titolo di retribuzione variabile legata ai risultati conseguiti.

  2. Pingback: Alitalia: piano bocciato dal 67% dei lavoratori, oggi Cda decisivo

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