Tor Bella Monaca: “Via la baraccopoli rom che seppellisce la villa romana”

L’annuncio del VI Municipio della chiusura della baraccopoli in via Aspertini è arrivato, ma i residenti rimangono scettici costretti a vivere con i problemi di un quadrante che rimane ad alta tensione.

È stato un consiglio municipale aperto ai cittadini molto movimentato quello di stamattina in via Cambellotti: alla fine è stato annunciato il rilascio del nulla osta del dipartimento dell’assessorato all’Ambiente per lo stanziamento dei fondi in base al preventivo di Ama per la somma di 45mila euro circa per smantellare la baraccopoli. “I fondi serviranno a bonificare l’area Amaldi: ci siamo già attivati con il commissariato Casilino per la liberazione dei terreni e per il successivo progetto in collaborazione con la scuola per rendere l’area vivibile e accessibile, sia per il liceo che a tutto il territorio” ha dichiarato all’Ultima Ribattuta l’assessore all’Ambiente del VI Municipio, Katia Ziantoni.

Quanto dovranno aspettare i cittadini? La liberazione, secondo l’assessore, sarà immediata: la data sarà fissata con l’assessorato alle politiche sociali e con le forze dell’ordine per procedere. Tra le idee, c’è anche quella di far riemergere i reperti archeologici nell’area in colllaborazione con la Sovrintendenza per creare percorsi didattici.

I cittadini hanno mostrato parziale soddisfazione per l’annuncio arrivato oggi: a regnare è principalmente lo scetticismo. Quello del terreno Amaldi è solo uno dei problemi di degrado con cui sono condannati a vivere quotidianamente. “I nostri bambini nella scuola istituto comprensivo Melissa Bassi, in via dell’Archeologia, vedono on giorno scene raccapriccianti: tossicodipendenti che si bucano, scene di sesso o di violenze verso donne in piena mattina” a raccontarlo sono Silvia e Vanessa, due madri esasperate.

Tra le polemiche finisce anche la gestione del servizio offerto da Villa Maraini ai tossicodipendenti della zona: “Io voglio far vivere il parco in cui sono cresciuta a mio figlio: mi sono sentita dire da alcuni operatori che non si può perchè ci sono i tossici. O c’è un accordo che stabilisce questa cosa o altrimenti il parco dev’essere accessibile a tutti”. Gli operatori, inoltre, distribuirebbero siringhe nuove agli utenti, senza preoccuparsi il più delle volte di raccogliere quelle usate che creano un tappeto pericoloso all’interno del piccolo parco.

Leggi anche Tor Bella Monaca: la villa romana seppellita da baracche rom e degrado

Degrado e insicurezza, dunque, anche all’interno dell’asilo stesso: “È stato visto un bimbo di 3 anni con una siringa in mano – ha denunciato un’altra mamma – dopo essersi sciacquati alla fontanella i tossicodipendenti buttano le siringhe nel giardino della scuola. Nessuno vigila e questo è inaccettabile”.

Articoli correlati

*

Top