Intervista al responsabile del peggior locale di Roma (almeno secondo Tripadvisor)

Tripadvisor

Su Tripadvisor tutti cerchiamo i migliori bar, pasticcerie, alberghi e ristoranti. Ma chi si trova in fondo alla classifica?

Ci siamo chiesti chi possa avere una maggioranza di recensioni negative su Tripadvisor così schiacciante e non si curi minimamente di cosa pensi la gente del locale che gestisce. Perchè avere così tanti “Pessimo” significa soltanto non prestare orecchio ai difetti del proprio esercizio e continuare imperterriti su una strada (evidentemente) sbagliata.

Abbiamo scorso al rovescio la classifica del celebre sito, e dopo aver eliminato i bar ed i ristoranti della Capitale ancora senza recensione e quelli con pochissimi commenti ci siamo imbattuti nel numero 9160 (su 9775 operanti a Roma) della lista.

E’ un caffè a due passi da S.Pietro (così a due passi che i suoi clienti mangiano e bevono osservando facciata e cupola della famosa Basilica) con un tabellino decisamente poco invidiabile: 2 coraggiosi clienti lo hanno definito “Eccellente”, 7 “Molto buono” e 24 “Nella media”. Ma poi arrivano le note dolenti, costituite da 27 “Scarso” e ben 501 “Pessimo”.

Incuriositi siamo andati di persona ad intervistare il responsabile che però in quel momento non si trovava nella struttura. Alcuni camerieri “buttadentro” ci hanno cortesemente suggerito di ritelefonare più tardi, cosa che abbiamo puntualmente fatto tornati in redazione.

Ci ha risposto un signore cordiale, al quale abbiamo chiesto lumi sul perché un posto così (esteticamente, dando un’occhiata distratta, non ci è parso malaccio) possa incassare recensioni di quel tenore.

Ci sono state gentilmente spiegate alcune cose tipo “la nostra clientela è prevalentemente composta da turisti, i quali pensano di stare a casa propria dove il cliente è servito e riverito. Quando arrivano qua, dove non ti viene offerto nulla e nei negozi di abbigliamento, ad esempio, fanno storie per cambiare i capi acquistati, iniziano a rumoreggiare”.

Sulla provenienza della clientela non abbiamo nulla da eccepire, praticamente i turisti ci cascano dentro, all’esercizio commerciale. Sul modo di trattarla abbiamo invece delle riserve, che crescono con l’andare avanti della conversazione. “Ai clienti non serviamo cibi fatti con materie prime eccellenti (per usare un eufemismo, ndr), e se qualche cameriere si comporta in maniera scortese io che ci posso fare?”.

Poi arriva la giustificazione sui prezzi praticati: “ogni anno paghiamo 50mila euro a Roma Capitale per l’occupazione di suolo pubblico, in qualche modo dovremo pur rientrare di questa spesa, no?”. E in merito alla condotta di alcuni suoi dipendenti il responsabile fa spallucce, chiedendoci se sia “il caso di licenziare un cameriere che lavora qui da tanto tempo (il caffè è lì da 30 anni, ci viene detto, ndr)”. Tanto, pensano, i turisti qui ci capiteranno sempre e si avvicendano di continuo, o no?

E non gliene può importare nulla se qualcuno recensisce male il suo locale, perché lui non va mai a vedere i commenti su Tripadvisor. Ed aggiunge che “alcuni ci fanno addirittura i complimenti, ma lo sa che qui è venuta a mangiare gente del calibro di Pavarotti, Armstrong ed ultimamente Pallotta?”

Alcune considerazioni che non lo toccheranno molto, però, ce le sentiamo di fare. Tutta questa pubblicità negativa non farà male con il passare del tempo al locale? Le copiose, pessime, recensioni non terranno lontana la gente dal caffè? Ma soprattutto quei turisti, una volta tornati in patria, cosa racconteranno agli amici in merito all’Italia? Di essersi imbattuti in un posto dai prezzi altissimi, dove veniva servita roma di dubbio gusto? In questo consiste il tanto decantato “Made in Italy”?

Lo Stato difende strenuamente questo genere di esercenti ed affossa invece, come sta avvenendo in questi giorni, la promettente ed interessante esperienza e sperimentazione di un certo tipo di “Home Restaurant”. E’ così che si incentiva l’innata vocazione italiana al turismo?

 

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Un Commento

  1. fagiano said:

    morte a tripadvisor e al mercato delle recensioni, o pensate che siano tutte vere? il 90 % sono comprate…. informatevi e capirete quanto vale tripadvisor…

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