Dieta Lemme: gli spaghetti a colazione per dimagrire in fretta

spaghetti, dieta, colazione, lemme, dieta lemme, cibo, proteine, carboidrati, colazione, pranzo, cena, glicemia, regime proteico, alimentazione, carne, pesce, pane, zucchero, sale

Non è proprio una dieta e neanche un regime alimentare in senso stretto. Più che alro la dieta Lemme è una filosofia alimentare. E’ stata messa a punto dal farmacista Alberico Lemme e la sua fortuna è dovuta più al clamore mediatico che ai risultati scientificamente raggiunti e provati.

E’ definita la “ dieta degli spaghetti a colazione”. In sintesi, il regime Lemme promette di far perdere anche 10 chili in un mese, rientra nella categoria “regimi proteici” ed è suddivisa in due fasi, di dimagrimento e mantenimento, con orari precisi da rispettare per il consumo dei pasti. Alberico Lemme non prescrive terapie e cerca di dare consigli “dimagranti”, in base a principi che non prevedono il conteggio delle calorie e che si basano sull’indice glicemico dei cibi, suddivisi tra ammessi e totalmente non ammessi e questo dovrebbe condurre alla perdita di peso. La base di partenza è un test valutativo condotto nello studio di Alberico Lemme e un colloquio, dopodiché si stende un menu ad personam e poi si eseguono controlli ogni mese.

La dieta è suddivisa in due fasi. Prima fase: dimagrimento. Quella in cui si dovrebbe raggiungere l’obiettivo prefissato, che può anche essere di 10 chili in un mese. Dura in base ai chili da perdere e il paziente deve comunicare allo studio ogni risultato raggiunto e ogni reazione del corpo.

La seconda fase è di educazione alimentare. Dura tre mesi e si cerca di mantenere il risultato raggiunto grazie all’inserimento nella dieta di alimenti prima aboliti, in modo da raggiungere un equilibrio ormonale ottimale. Si presume che il paziente abbia raggiunto anche un elevato livello di consapevolezza e conoscenza dei meccanismi alimentari tali da non farlo ingrassare più.

Durante la fase di mantenimento si considerano l’indice glicemico dei cibi e l’orario dei pasti, senza esaminare il conteggio calorie. Gli orari sono fondamentali perché basati sul funzionamento dell’insulina: la colazione deve essere assunta entro le 9,30 del mattino, il pranzo tra le 12 e le 14 e la cena tra le 19 e le 21. È prevista una merenda-spuntino tra le 10 e le 11 e tra le 16 e le 17 consistente in un limone a spicchi e tè.

Bisogna assolutamente abolire il sale: non va utilizzato per nessuna ragione, neanche come condimento per la pasta, perché aumenterebbe l’indice glicemico degli alimenti ed è responsabile dell’ipertensione. Stessa cosa vale per lo zucchero: questo prodotto stimola l’insulina, un ormone che aumenta l’adiposità.

Abolire il pane: l’abbinamento che prevede il consumo di pane e di pasta è da evitare, perché sarebbe responsabile di un eccesso di carboidrati e questi ultimi andrebbero assunti in misura maggiore dalla pasta e poi da frutta e verdura.

Non è previsto il conteggio delle calorie: secondo Lemme, misurano solo il calore e poco hanno a che vedere con l’organismo. L’unica unità di misura prevista è l’indice glicemico degli alimenti, se alto si forma glucosio nel sangue, se basso no e quindi si regola il senso di sazietà e si tiene sotto controllo il peso. Indice glicemico che varia anche in base ai momenti della giornata: se un cibo è ingerito al mattino produce un certo effetto, se alla sera, un altro. Per questo la pasta è inserita a colazione, perché metabolizzata meglio nelle prime ore del giorno.

Una delle regole basi di questo regime è la netta suddivisione, almeno nella prima fase, degli alimenti da evitare e di quelli da ingerire e senza alcuna restrizione quantitativa perché non sono conteggiate le calorie.

I cibi no sono zucchero, dolcificanti, aceto, pane, latte e derivati e sale, perfino nell’acqua della pasta, perché aumenterebbe l’indice glicemico dei cibi. Frutta e verdura. Sono aboliti anche gli abbinamenti tra pasta e carne, quindi tra proteine e carboidrati, anche nella stessa giornata. I carboidrati vengono assunti da pasta, frutta e verdura.

Via libera invece a pasta, carne e pesce. Caffè e tè sono consentiti nella dieta, anzi pare che questi ultimi stimolino gli ormoni, come l’adrenalina, che contrastano gli effetti dell’insulina quindi favorirebbero il dimagrimento, secondo Lemme. Il limone addirittura viene considerato un alimento brucia-grassi. Acqua anche gassata. Olio extra vergine, peperoncino, pepe, prezzemolo, aglio, limone, salvia, rosmarino, basilico, timo, cipolla, crusca per impanare. Sono permessi tutti i tipi di cottura, anche la frittura.

Il menu tipo prevede: pasta e carboidrati a colazione (intesa come prima colazione) e proteine a cena e pranzo.

E’ una dieta abbastanza semplice. Funzionerà?

Articoli correlati

*

Top