Minniti: è l’anti-Alfano il ministro più apprezzato dagli italiani

Riuscire coi fatti dove le parole di Alfano avevano fallito: sembra questo il motivo del gradimento riscosso tra gli italiani dal ministro degli Interni, Marco Minniti.

Fare peggio del suo predecessore poteva sembrare un’impresa davvero ardua, eppure Minniti si è trovato a risolvere con successo la delicata questione dei migranti siglando un’intesa con i rappresentanti delle principali tribù libiche. Secondo il sondaggio Ipsos pubblicato giorni fa dal Corriere della Sera, il forte consenso sarebbe dovuto soprattutto alle proposte riguardanti la ridefinizione dei Cie, l’accelerazione delle procedure di rimpatrio, i lavori socialmente utili e i corsi obbligatori di italiano). “A ciò – secondo il sondaggio – si aggiunge facendo i debiti scongiuri per il futuro, la situazione di sicurezza in Italia, in un momento nel quale l’inquietudine per questo tema insieme a quello dei migranti è significativamente aumentata passando in tre anni dal 10% al 42% nelle priorità degli italiani”.

Ma l’impresa di Minniti, dunque, è stata l’intesa con le tribù libiche: “Per noi beduini gli accordi sono un fatto di sangue”, i capi tribù lo hanno salutato al termine della maratona segreta che si è svolta al Viminale. “Anche per un calabrese come me conta il sangue” avrebbe risposto il ministro degli Interni secondo quanto riportato da Libero.

La sua abilità diplomatica costruita negli anni ha consentito a Minniti di eliminare le contrapposizioni e distendere i rapporti tra i corpi dello Stato in contrasto tra loro. I risultati, dunque, si vedono e non è un caso che risulti l’unico ministro “che sfonda presso una parte dell’elettorato dell’opposizione, in particolare tra gli elettori di Forza Italia (52) e della Lega (46)”. Il centrodestra, in caso di elezioni, è avvisato.

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