Alitalia: hostess licenziata per infortunio sul lavoro, “Sindacati spariti”

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“Per proteggere l’incolumità di un passeggero durante un volo, mi sono rotta un tendine. Così Alitalia mi ha licenziata”: Maria Rosaria da tempo prova a raccontare, senza riuscirci, la sua storia che coinvolge anche la figlia colpita da paralisi cerebrale, in cerca di cure negli Usa.

La lettera di Alitalia per annunciarle il licenziamento, era arrivata il 28 Marzo del 2016: “All’inizio non capivo – ha raccontato Maria Rosaria – mi sembra un incubo: poi invece ho realizzato che era tutto vero. Cercando di capire come sia potuto accadere, ho confrontato le date: risultava sommato un periodo di infortunio di circa sette mesi così mi sono ricordata di quando il 30 Agosto del 2013 volavo su un Roma-Tokyo mentre servivo l’aperitivo ai passeggeri un carrello con tutte le bottiglie si è ribaltato sulla mia mano”.

All’epoca non erano ancora arrivati gli arabi: “Il carrello – sottolinea Maria Rosaria – era vecchio e malfunzionante, così per proteggere un passeggero che stava per essere colpito, l’ho bloccato con la mia mano e mi sono rotta un tendine”. Immediatamente, venne chiamato il comandante che aprì la procedura di infortunio a bordo, documentando le condizioni del carrello e registrò tutto”. In fondo, il lavoro di un assistente di volo è proprio questo, salvaguardare i passeggeri: “In questo modo, se un’assistente di volo viene licenziata per un infortunio a bordo, nessun passeggero si sentirà mai più tranquillo; nessun dipendente correrà a fare il suo dovere se come ricompensa si ritrova una lettera di licenziamento fra le mani”.

Ma il peggio deve ancora venire: dopo aver chiamato il sindacato, Maria Rosaria non ha ricevuto alcuna risposta: “Da Alitalia mi dicono che non c’è più alcuna sigla a cui rivolgermi e quelli che ho provato a contattare non mi hanno risposto. Non so davvero cosa fare”. Secondo Maria Rosaria, poi, l’arrivo di Etihad si è sentito, ma in maniera negativa: “Via i vecchi carrelli e via i pasti, via anche le poltrone malridotte e le vecchie divise; ma ad essere mandate via sono state anche molte persone scomode. L’avvento di Etihad si è visto nelle nuove divise e nei nuovi rossetti: noi hostess abbottonate fino agli occhi, ma con unghie e labbra rosse fiammanti fino a diventare ‘le hostess sexy’. Ma perché è stato fatto passare tutto questo?”. Nel mirino di Maria Rosaria, dunque, finisce il paracadute di Cramer Ball in caso di uscita anticipata da Alitalia, ma anche la totale assenza dei sindacati: “Mia figlia ha bisogno di un intervento urgente: la bimba è seguita negli Stati Uniti. Purtroppo peggiora di giorno in giorno e le prometto che combatterò fino alla fine dei miei giorni”.

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I licenziamenti continuano ad arrivare a raffica: alcuni dipendenti sarebbero stati cacciati per aver scritto su Facebook delle critiche riguardanti le divise . Nei giorni scorsi, invece, l’ordinanza del Tribunale di Roma ha definito “illegittimo” il licenziamento di 32 dipendenti disabili da parte della compagnia avvenuto nel passaggio alla nuova Alitalia che ha giustificato i licenziamenti per “esigenze organizzative”.

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