Sky (1): Milano contro Roma, incontri coi dipendenti nel silenzio dei politici

Il silenzio trasversale di tanti esponenti politici accompagna le trattative tra Sky e i dipendenti che, non accettando eventuali trasferimenti o altre proposte, rischiano di rimanere senza lavoro.

È un silenzio che pesa il doppio dal momento che proviene da chi non rifiuta affatto le ospitate nelle trasmissioni politiche dell’emittente di Murdoch, ottimo palcoscenico nazionale: ma attualmente Sky è anche altro.

Ad esempio, è anche un’azienda che nonostante abbia registrato il 141% di utili ha proposto un piano che prevede 200 esuberi e 300 trasferimenti da Roma e Cagliari a Milano. Non solo: Sky, per attuare questo disegno (non si sa dovuto a quali necessità), sta proseguendo a incontrare unilateralmente i dipendenti, comunicando loro gli esuberi o i trasferimenti e proponendo una soluzione economica non concordata con i sindacati. Poi, congeda i lavoratori dando loro 7 giorni di tempo per decidere: “E tutto questo, ovviamente, avviene senza procedure di legge aperte” denuncia una fonte sindacale che ha annunciato iniziative di protesta nei prossimi giorni.

Quello che sta avvenendo in Sky, come è stato denunciato su L’ultima Ribattuta, potrebbe rappresentare un precedente pericoloso per un’altra azienda importante come Mediaset (leggi qui), ma l’azienda di Murdoch nei giorni scorsi ha incontrato addirittura il nulla osta da parte del premier Paolo Gentiloni.

Dalla politica nazionale, a quella locale, le cose sembrano cambiare: per domani è previsto un nuovo incontro alla Regione Lazio. Dallo staff del presidente, Nicola Zingaretti, sono arrivati dei segnali di interessamento ai lavoratori: “Rispetto a questo tema – si legge nella mail ricevuta da un dipendente – abbiamo fin da subito preso posizione. Come Regione garantiamo e garantiremo – come abbiamo sempre fatto – di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per impedire questa ulteriore grave perdita per la città. Però, questa è solo una parte di una vicenda molto più complessa: Roma purtroppo sta perdendo la propria vitalità e la propria capacità attrattiva”.

È proprio la comunicazione dello staff di Zingaretti a far intendere come non si tratti di uno scontro tradizionalmente politico tra destra e sinistra, quanto piuttosto tra centri produttivi come Roma e Milano: “È una crisi di sistema molto grave nei confronti della quale non possiamo essere noi, Regione Lazio, l’unico soggetto attivo in campo – si legge ancora – Anche le parole del Sindaco di Milano Sala che ora chiede alla Rai di spostare le proprie redazioni dei tg da Roma sono un segno importante che dimostra la vulnerabilità a cui è arrivata la nostra Capitale. O tutte le Istituzioni iniziano a fare la propria parte o di trasferimenti come quelli di Sky ne vedremo sempre di più”.

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