Fini: rogatoria a Montecarlo, no al dissequestro dei beni dei Tulliani

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Acque sempre più agitate in casa Fini: i conti correnti francesi riconducibili ai Tulliani sono stati bloccati, la rogatoria internazionale della Procura di Roma verso il Principato è stata inoltrata e la richiesta di dissequestro dei beni avanzata dagli indagati è stata respinta.

Alla base dell’inchiesta c’è il “sistema Corallo” in cui Elisabetta Tulliani, moglie dell’ex presidente della Camera Gianfranco Fini, avrebbe svolto un ruolo fondamentale. I 327mila euro con cui venne pagata l’ormai famosa casa di Montecarlo, provenivano dai conti caraibici del “re delle slot machine”, Francesco Corallo. L’appartamento fu poi rivenduto a 1milione e 400mila euro: parte della “notevole plusvalenza”, secondo la Procura, finì nelle tasche della signora Fini.

L’ex leader di An ed Elisabetta Tulliani sono attualmente indagati per concorso in riciclaggio. Le indagini, come ha riportato Il Tempo, sono coordinate dal sostituto procuratore Barbara Sargenti e hanno portato alla rogatoria inoltrata al Principato di Monaco con l’obiettivo di approfondire i presunti movimenti di denaro effettuati dagli indagati. Per questo è stato nominato un magistrato che provvederà a coordinare l’indagine relazionandosi con la procura di Roma e con le autorità monegasche.

Nel frattempo, i conti correnti francesi riconducibili ai Tulliani sono stati bloccati proprio quando è stata respinta dal Tribunale del riesame la richiesta della famiglia di tornare a disporre dei beni che gli sono stati sequestrati lo scorso mese di febbraio. Il patrimonio ammonta a cinque milioni di euro: composto da beni mobili e immobili venne sottoposto a sequestro dai finanzieri dello Scico nell’ambito della stessa inchiesta sui presunti affari illeciti condotti da Corallo.

Secondo il gip, Simonetta D’Alessandro, “Sembra singolare che in un partito dall’accentuata connotazione gerarchica, il Segretario (Gianfranco Fini, come fa notare il Tempo), ignorasse l’esistenza delle vicende di un gruppo industriale (Atlantis World, sempre secondo il quotidiano) che si preparava all’accesso, a livello nazionale e all’esito di una gara bandita da un Governo di cui egli era parte, al lucrosissimo settore del gioco legale”.

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Un Commento

  1. Riccardo said:

    La giudice Simonetta D’Alessandro amichetta di Craxi e De Michelis già sanzionata dal CSM per incapacità ed errori! Mise in carcere un notaio del tutto INNOCENTE! Andate a leggere su internet chi è questa tizia!

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