Lazio, scudetto 1915: l’avvocato Stagliano (tifoso romanista) non si rassegna e rilancia

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Una guerra che va avanti senza esclusione di colpi. L’assegnazione alla Lazio, ex aequo con il Genoa, dello scudetto del 1914/15, che inizialmente sembrava non interessare a nessuno, sta diventando una questione molto delicata e discussa.

Da un lato il lavoro straordinario, ineccepibile, di ricerca di documenti inediti da parte dell’avvocato Gian Luca Mignogna, portavoce numero uno di questa battaglia che dovrebbe portare all’assegnazione del titolo ai biancocelesti. Dall’altra il lavoro di intralcio, con i tentativi di ostacolare quello che dovrebbe essere un giusto epilogo. E il promotore della campagna anti scudetto del 1915 è senza dubbio l’avvocato Mario Stagliano, ex vice-capo dell’ufficio indagini FIGC, di nota fede romanista, che non molla la presa e rilancia. “Tricolore ai biancocelesti? Le carte dicono altro”, la sua dichiarazione pubblicata da Il Tempo questa mattina.

Sembrava che Mignogna, con l’ennesimo documento esclusivo ritrovato – in cui veniva dimostrato che le due partite tra Internazionale Napoli e Naples (clicca qui) erano state annullate (e che quindi rimaneva solo la Lazio a doversi contendere la finale contro il Genoa) – avesse finalmente messo a tacere ogni tentativo denigratorio. E invece Stagliano continua a portare acqua verso il suo mulino. In nome della giustizia.

“La FIGC deliberò di annullare semplicemente la partita del 18 aprile 1915 tra Internazionale e Naples, mandando alla C.T. di fissare una nuova data. E come ho già documentato, la gara venne recuperata il 16 maggio e vinta dall’Internazionale Napoli per 3 a 1, con conseguente diritto a disputare la finale centro.meridionale contro la Lazio”.

A breve arriverà verosimilmente la replica dell’avvocato Mignogna. Di sicuro questa vicenda ha assunto contorni impensabili, a tratti anche spiacevoli. E, a qualcuno, che possa essere assegnato alla Lazio lo scudetto del’15, da fastidio. Molto fastidfio

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