Firenze: “Una città parallela sotto i ponti”, la denuncia di Donzelli (FdI)

Una città parallela, abusiva ed estranea a ogni forma di vivere civile, è presente sotto i ponti di Firenze: lo denuncia il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Toscana, Giovanni Donzelli.

Non solo “culla del Rinascimento”: purtroppo Firenze dimostra di essere anche altro. A testimoniarlo ci sono le immagini realizzate durante il recente sopralluogo. “I residenti – ha denunciato Donzelli – ormai hanno paura ad uscire di casa. L’amministrazione è completamente assente: ci vogliono subito controlli e sgomberi”.

Se – come sosteneva Manzoni – “i panni si sciacquano in Arno”, nel Mugnone, invece, ci si scarica un po’ di tutto: lo spettacolo mostrato dalle foto scattate lungo tutto il corso del torrente, fra viale Milton e via XX Settembre, alle porte del centro di Firenze, è davvero desolante. Insediamenti abusivi e dormitori a cielo aperto lasciati sorgere senza che nessuno sia intervenuto nel corso dei mesi. La cosa peggiore è che la situazione di estremo degrado nella città toscana, tra le più belle al mondo, è sempre più comune a molti altri centri italiani, abbandonati progressivamente al degrado e alla microcriminalità, fenomeni cresciuti di pari passo con il dilagare dell’immigrazione.

“Sotto il ponte Bailey, realizzato in contemporanea con i lavori per la tramvia – ha osservato Donzelli – è nato un insediamento abusivo in cui vivono rom accampati con dei materassi, che utilizzano la struttura come tetto delle loro pseudo-abitazioni. Una situazione che si ripete anche sugli altri ponti del Mugnone che vanno fino al Ponte Rosso, sotto il quale dormono ancora oggi numerose persone. E’ una situazione indegna sia per chi ci abita ma soprattutto per i residenti di una delle zone più prestigiose della città divenuta una vera e propria toilette a cielo aperto con aumento di furti e in cui regnano insicurezza e paura ad uscire di casa dopo il tramonto, soprattutto per ragazze, anziani e donne con bambini”.

Sul degrado e sulla presenza irregolare di queste persone, poi, si allunga anche l’ombra del lavoro nero: gli occupanti, secondo quanto raccontato da Donzelli, lasciano questi luoghi la mattina per tornarvi la sera: “I cittadini ci hanno segnalato che queste persone vengono prelevate con dei mezzi per essere trasportati altrove. Chiediamo che l’amministrazione comunale faccia tutto ciò che è necessario per verificare le attività di queste persone e sgomberi immediatamente gli insediamenti. Durante le nostre verifiche le persone incontrate ci hanno confermato che nessuno del Comune né dei servizi sociali si è mai presentato, abbiamo trovato anche un ragazzo con un infortunio al braccio ed una fasciatura di fortuna, oltre a ovvie condizioni di pericolosità e pessima igiene”.

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“Roma la santa, Bologna la dotta, Genova la superba, Venezia la ricca, Firenze la bella” recita un proverbio francese. Il rischio è che le cose siano cambiate: “Questa situazione rappresenta allo stesso tempo il fallimento della legalità e della solidarietà – ha concluso Donzelli – princìpi a cui questa amministrazione tiene soltanto a parole. Il Comune intervenga subito per sanare questa grave situazione di degrado alle porte del centro storico e garantisca ai cittadini della zona la sicurezza e la vivibilità a cui hanno diritto”.

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