Alitalia e sindacati: dati falsi, ora parola al referendum (truffa?) 

scioperi alitalia
Alitalia e Meridiana

Il pre-accordo con i sindacati diffuso dai media riporterebbe dei dati falsi: il futuro di Alitalia passa per la firma definitiva con un referendum in cui sono davvero pochi lavoratori a crederci.

Sono ore frenetiche per il futuro di Alitalia: tutto fa pensare che lo pseudo-salvataggio passerà per il referendum indetto dalle organizzazioni sindacali: “I sindacati hanno deciso di non decidere” secondo alcuni dipendenti che non nutrono molte speranze.

Secondo l’intesa raggiunta nella notte, gli esuberi scendono da 1338 a 980, mentre la riduzione della retribuzione del personale navigante, originariamente al 30%, è prevista all’8%: nessun licenziamento, invece, per il personale di terra niente che potrà usufruire della cassa integrazione straordinaria. Ma attenzione, questo è l’accordo raccontato dai giornali.

Come già raccontato da L’ultima Ribattuta, però, si passerà per la consultazione che lascerà decidere i dipendenti: “Andiamo verso l’annunciato referendum farsa che sarà ben “controllato” – è lo sfogo di alcuni dipendenti – Sono intervenuti i massimi vertici sindacali per sbloccare un accordo infirmabile”.

Sono in molti a credere che in concreto siano state recepite tutte le richieste di Alitalia, denunciando un atteggiamento inerte da parte dei sindacati. L’abbattimento del 30%, contenuto nel documento è stato riportato sui media come 8%: inoltre occorre tener presente che c’è un aggravio di mansioni e soprattutto che il salario dei naviganti è legato alle ore di volo, una sorta di cottimizzazione: più lavori più guadagni, e che tradotto ulteriormente, vorrà dire lavorare molto di più per guadagnare molto meno.

Dopo le polemiche sul paracadute dell’ad Cramer Ball salito a 2,5 milioni di euro in caso di uscita anticipata e dopo le testimonianze di chi dopo 20 anni di servizio ha denunciato di essere stato scaricato solo per essersi infortunato sul lavoro, ora i dipendenti aspettano di apere con certezza il loro futuro. Con un referendum molto dubbio che qualcuno vuole venga certificato tramite notaio.

Articoli correlati

*

Top