Cataldi, il suo agente e il post su Instagram: situazione migliorata o peggiorata?

Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Lo dovrebbe saper bene Danilo Cataldi che, dopo l’esultanza al gol di Pandev, ha scatenato la rabbia dei tifosi biancocelesti e, in particolare modo, della Curva Nord (clicca qui).

Dovrebbe, appunto, dicevamo. Perché a giudicare dal post-episodio di sabato e da come il calciatore, cresciuto vivaio della Lazio (e che alla Lazio tornerà tra poco più di un mese), ha gestito la situazione, qualche dubbio può venire.

Chi si aspettava delle scuse da parte del baby biancoceleste è rimasto deluso. Qualcuno sostiene che Cataldi abbia addirittura peggiorato la situazione. Altri invece sono convinti che l’errore sia stato anche dei tifosi stessi che hanno idolatrato troppo il giocatore, fino a considerarlo un laziale sfegatato e futuro capitano della squadra. Quando, in primis, i calciatori sono professionisti. E Cataldi ora, anche se per poco, gioca per il Genoa.

Ieri, a sua difesa, sono arrivate prima le parole del suo procuratore, poi ci ha pensato lui stesso a scacciare le critiche su Instragram.

Danilo sabato non ha mancato di rispetto a nessuno“, le parole di Roberto De Fanti. “Ha solamente partecipato all’esultanza di squadra essendo un momento delicato per la maglia per cui sta giocando in prestito”. 

Poi il post di Cataldi che, ai più, non è piaciuto. “La Lazio per me non è e non sarà mai un semplice club. È una famiglia, una casa nel mio cuore in cui sono entrato quando avevo 12 anni. E non dimenticherò mai ogni momento vissuto con il biancoceleste addosso e con l’aquila sul petto. Grazie alla Lazio, da bambino sono diventato uomo. E soprattutto professionista. La carriera di un calciatore è anche questo, sono orgoglioso dell’opportunità di giocare nel Genoa che ha creduto in me, di proseguire il mio percorso di crescita in una società così importante. Oggi, Cataldi dà l’anima per il Genoa come ha sempre fatto e se ci sarà la possibilità continuerà a fare per la Lazio. Senza voler mancare di rispetto a nessuno sia da parte mia che della mia futura moglie, che come giusto che sia, tifa e tiferà sempre la maglia che indosso. Questo è il mio percorso, con la testa al Genoa; come da sempre e per sempre grato e legato ai colori biancocelesti. Un abbraccio a tutti! Danilo”.

Basterà questo per ricucire lo strappo? Più semplicemente, Cataldi vuole veramente riconquistare i tifosi laziali o, insieme al suo agente, sta pensando ad un futuro diverso, magari non a Roma?

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