Lazio: vittoria per l’Europa e critiche rispedite al mittente

Game, set and match. Tutto troppo facile per la Lazio che, in soli 26 minuti, archivia la pratica Palermo, squadra ormai rassegnata alla Serie B.

Poco importa però il valore dell’avversario, perché contava solo vincere e convincere. E i biancocelesti lo hanno fatto alla grande, con una super prova di Keita (prima tripletta in A) e Immobile, arrivato a 20 in campionato. L’altra grande soddisfazione per Simone Inzaghi è arrivata dalla prima rete nella massima serie per Crecco, ragazzo cresciuto nel vivaio laziale.

I tre punti di ieri erano fondamentali per concentrarsi al meglio sul derby di domenica e per scacciare quelle malelingue che già parlavano (e forse non vedevano l’ora) di una Lazio stanca, in crisi e di Europa a rischio.

La risposta è arrivata ieri e la classifica, grazie anche ai passi falsi delle altre pretendenti, parla molto chiaro. Biancocelesti quarti in solitaria a 64 punti (Atalanta 63), che allungano a più 6 dal Milan e a più 8 dall’Inter. Non male per una squadra che, stando alle voci di inizio stagione, “doveva lottare per salvarsi” o avrebbe comunque dovuto disputare un campionato mediocre.

La Curva Nord, innamorata follemente di questi colori, ha creduto in questi ragazzi sin da inizio anno e quel settore, da sempre il più caldo, è tornato a riempirsi.

Tutti uniti per inseguire il sogno europeo, perché adesso critiche e pessimisti non servono ad un bel niente.

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