Migranti: procuratore Zuccaro conferma asse Ong-trafficanti

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A confermare il torbido rapporto tra Ong (alcune) e trafficanti di merce umana è stato il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, nel corso della trasmissione Agorà.

“A mio avviso – sono state le parole di Zuccaro – alcune Ong potrebbero essere finanziate dai trafficanti e so di contatti. Un traffico che oggi sta fruttando quanto quello della droga. Forse la cosa potrebbe essere ancora più inquietante. Si perseguono da parte di alcune Ong finalità diverse: destabilizzare l’economia italiana per trarne dei vantaggi. Se l’informazione è corretta, questo corto circuito non si può creare salvo per effetto di persone che vogliono creare confusione”.

Dichiarazioni, quelle del magistrato, che richiamano clamorosamente quelle di Salvatore Buzzi, zar delle coop rosse e figura centrale nell’inchiesta Mondo di Mezzo che, intercettato, si lasciò scappare la frase “Gli immigrati rendono più della droga”.

Ma ad avanzare dubbi sul rapporto tra trafficanti e Ong è stato qualche settimana fa l’ammiraglio Enrico Credendino, comandante dell’Operazone Sophia dell’Ue, che ha raccontato: “Ci sono Ong che fanno quasi il 40% e attraggono molto più”. Secondo Credendino, le Onlus “lavorano spesso al limite delle acque libiche e la sera hanno grossi proiettori: gli scafisti li vedono e mandano il gommone verso questi proiettori”. Massimo risultato, dunque, raggiunto con il minimo sforzo dagli scafisti che nelle Ong stanno trovando un complice d’eccezione.

Oggi, dunque, è tornato a parlarne il capo della Procura catanese, titolare di uno dei fascicoli aperti dalla magistratura italiana sulle attività in mare delle Ong impegnate nel salvataggio di migranti. Ma Zuccaro ha evidenziato anche “l’inattività di taluni Stati, cui spetta dare delle risposte al problema”a fronte della proliferazione e del super-attivismo delle Ong. E’ il caso del governo maltese ” che non appare molto collaborativo e dal quale non arriva alcuna risposta a eventi Sar (dal termine inglese search and rescue, ndr). Occorre che ognuno faccia la propria parte perché il numero dei migranti che approda in Italia è sempre meno gestibile”.

Secondo Zuccaro, infine, “C’è un’indagine conoscitiva sulle Ong che è ancora in corso. Tra gli elementi raccolti, i contatti diretti con soggetti che si trovano in Libia che annunciano la partenza di barconi. Ovviamente non si può fare di tutta l’erba un fascio, ma alcune Ong non rispettano le regole”.

 

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