Lei ricorda ogni singolo giorno della sua vita, sono solo 60 al mondo

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Rebecca Sharrock, ventisettenne australiana, è affetta da autismo e ricorda ogni singolo giorno della sua vita. Qualsiasi cosa. I giocattoli che aveva da piccola, gli oggetti su cui focalizzava la sua attenzione da neonata. Ricorda perfino la prima foto che le hanno fatto i suoi genitori.

La Sharrock, oltre all’autismo, è una delle 60 persone nel mondo ad avere la cosiddetta HSAM (Highly Superior Autobiographical Memory) o ipertimesia, condizione in cui l’individuo possiede una memoria autobiografica superiore, tale da permettere il ricordo di gran parte degli eventi vissuti. La giovane ha raccontato la sua storia sul suo blog.

“Il primo ricordo che riesco a datare risale a quando avevo solo 12 giorni. I miei genitori mi avevano messo in macchina sul sedile del guidatore (idea di mio padre) e mi avevano fatto una foto. Da neonata quale ero, ero incuriosita dal sedile e dal volante, ma, a quell’età, non ero ancora in grado di alzarmi e di esplorare”, scrive sul blog.

La Sharrock ricorda di essere stata colpita da un articolo letto su un giornale nel 2014, nel quale si spiegava come fosse impossibile, per gli esseri umani, ricordare eventi personali accaduti prima dei quattro anni d’età.

“Dopo averlo finito, ho pensato: ‘Non ha senso’. Sto ancora scrivendo il mio libro ‘My Life is a Puzzle’ e i ricordi degli eventi accaduti a quattro anni riempiono un capitolo molto lungo. È vero, sono una delle 60 persone nel mondo che si distinguono per avere una memoria insolita, chiamata HSAM o Highly Superior Autobiographical Memory. Per questo mi è impossibile dimenticare anche un solo giorno della mia vita: rivivo costantemente il passato nei dettagli. Chi di noi ha questa HSAM non è solo: molte delle persone con cui sono entrata in contatto hanno ricordi risalenti a prima dei quattro anni, si ricordano, ad esempio, l’arrivo di un fratellino o un compleanno o un Natale”.

Far conoscere questa storia di autismo potrebbe avere l’effetto di accendere l’attenzione su determinati temi e stimolare la ricerca: ecco perché la giovane ha deciso di aprirsi e condividere i suoi pensieri. Capire come funzioni il cervello degli individui dotati di questo tipo di memoria potrebbe inoltre aiutare a capire come operino malattie come l’Alzheimer o la demenza.

 

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