Mai più “ansia da cellulare scarico”: ecco la batteria che si ricarica da sola

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Gli ingegneri della McGill University, in collaborazione con l’istituto Hydro-Québec, sono a lavoro su un nuovo tipo di batteria in grado di auto-ricaricarsi con la luce del sole

Secondo un’indagine condotta da ComScore, gli italiani controllano il cellulare circa 150 volte al giorno. Più o meno una volta ogni 6 minuti, per una media quotidiana di due ore e 46 minuti. Il 26% del tempo lo spendiamo in chiamate, il 20% in messaggi e il 15% sui social network. Il 14% è destinato alla navigazione web, mentre il 9% per controllare le mail. Ma c’è un dato ancor più preoccupante. Se da una parte trascorriamo un buon 10% della giornata incollati allo schermo del dispositivo, un ulteriore 5% viene sprecato per controllare lo stato della batteria. La chiamano “ansia da cellulare scarico”, e affligge circa il 46% degli utenti che posseggono un terminale. Non solo. Il 90% degli intervistati da LG, si è dichiarato disponibile a stravolgere i propri programmi quando il loro cellulare è prossimo allo spegnimento. Ma la situazione potrebbe presto cambiare.

Un team di ricercatori della McGill University, in collaborazione con l’istituto Hydro-Québec, hanno realizzato una batteria in grado di auto-ricaricarsi grazie alla luce del sole. Il progetto, che probabilmente rivoluzionerà l’intero mercato degli smartphone, è diretto da George P. Demopoulos, Andrea Paolella e Karim Zaghib. La struttura interna non è poi così diversa da quella di una qualsiasi altra batteria agli ioni di litio. Gli elettroliti dell’elettrodo positivo sono sempre costituiti da fosfato e ferro di litio; mentre quelli dell’elettrodo negativo da titanato di litio e esafluorofosfato. La verà particolarità sta nel fatto che questi elettrodi sono davvero sottilissimi. Il loro spessore varia dagli 80 ai 90 nanometri, rendendo di fatto la batteria trasparente. Quando la luce del sole illumina il dispositivo, la batteria si colora leggermente. In questo modo la trasparenza si riduce, e il generatore immagazzina energia.

Probabilmente, per il debutto di questa nuova tecnologia bisognerà attendere ancora qualche anno. Innanzi tutto bisognerà cercare di abbattere i costi di produzione, così da poterla offrire alle case produttrici ad un prezzo concorrenziale.

E’ un mondo in continua evoluzione quello degli smartphone. Dopo la presentazione del primo dispositivo con display auto-rigenerante (vedi qui), è nato il primo prototipo di batteria in grado di auto-ricaricarsi. Questa idea, apre degli scenari molto interessanti nel mondo dei dispositivi mobili. La batteria è sempre stato uno dei componenti fondamentali per il successo di uno smartphone. E una vita senza powebank, senza cover, ma soprattutto senza ansia, sarebbe senz’altro migliore. E adesso, non ci resta che aspettare.

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