Ambiente: Sprimo, l’iPhone valuterà la qualità dell’aria che respiriamo

Classificare la qualità dell’aria che respiriamo, dove e quando vogliamo? Molto presto sarà possibile, grazie a Sprimo, un rilevatore da collegare al proprio smartphone.

Il sensore Sprimo permetterà di individuare i composti organici volatili nell’aria e indicare immediatamente il risultato sullo schermo dell’iPhone. Il progetto è ancora in fase embrionale: la startup californiana, infatti, ha lanciato la raccolta fondi sulla piattaforma Kickstarter. Il progetto di crowdfunding sarà online ancora per due settimane e permette di prenotare un rilevatore per la cifra di 30 dollari che verrà consegnata a luglio.

Proprio quando è arrivato l’ultimo avvertimento dall’Ue al nostro Paese sull’inquinamento da polveri sottili, l’annuncio di Sprimo può rappresentare una novità tecnologica molto utile. La Commissione europea, infatti, ha invitato l’Italia, con un “ultimo avviso”, a servirsi di misure per proteggere la salute pubblica dall’inquinamento da Pm10. Secondo l’esecutivo comunitario, il problema “persistente” del livello “elevato” di Pm10 in varie parti del Paese comporta dei “rischi importanti per la salute pubblica”.

Con il dispositivo Sprimo, dunque, sarà possibile sapere la qualità dell’ambiente che ci circonda: una volta collegato alla porta Lightning dell’iPhone, il sensore permetterà di conoscere la qualità dell’aria della zona in cui ci si trova. Non solo temperatura e umidità: il sensore fornirà dati anche sull’eventuale presenza di inquinanti nello spazio all’aperto o al chiuso, fornendo un voto da 0 (qualità positiva) a 500 (pessima e pericolosa). La connessione, poi, permetterà di condividere le informazioni e i risultati che verranno inseriti nella mappa.

Non solo iPhone: gli ideatori sono al lavoro per sviluppare un sensore compatibile con gli smartphone Android. La raccolta fondi sembra andare molto bene: finora ha superato i 54mila dollari a fronte dei 15mila richiesti.

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