Taxi volanti? Uber punta a sperimentazioni entro il 2020

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Nel corso dell’Elevate Summit, evento dedicato interamente alle macchine del futuro che si tiene a Dallas, Uber ha annunciato l’intenzione di lanciare flotte di taxi volanti.

Velivoli elettrici in grado di decollare e atterrare in verticale, proprio come fanno gli elicotteri: la compagnia ha annunciato che sono in corso trattative con una serie di aziende e con le città di Dallas, in Texas e Dubai, negli Emirati Arabi, per avere una propria rete di taxi volanti entro la fine del 2020.

Come conferma Jeff Holden, il Chief product officer della società, l’aviazione urbana «è il prossimo passo naturale per Uber», sottolineando l’intenzione di offrire un servizio che consenta agli utenti di risparmiare tempo negli spostamenti, soprattutto su larga scala, da città a città. Sì, ma i costi? Dai piani alti assicurano che il prezzo al chilometro sarà solo lievemente più alto rispetto alle classiche auto di Uber.

Ma attenti alla concorrenza! Kitty Hawk, start up co-fondata da Larry Page, uno dei creatori di Google, ha appena mostrato al mondo la sua moto volante: un ‘aircraft’ progettato per alzarsi e correre (per ora) solo sull’acqua. Senza il bisogno di possedere una licenza o brevetto di volo. Il velivolo pesa circa 100 chilogrammi e secondo i progettisti può arrivare ad una velocità di 25 miglia all’ora. Non è ancora dato sapere quanto costa, ma se interessa l’articolo la società offre già uno sconto di 2mila dollari (il che lascia presagire un prezzo non esattamente economico).

Nei giorni scorsi, anche una start up bavarese, la Lilium, ha dichiarato di essere al lavoro su una sorta di “macchina volante” a cinque posti. I lavori sarebbero già in fase avanzata, perché i tedeschi hanno confermato di aver superato con successo i test di volo sulla Germania con un prototipo.

Insomma, il futuro che ci immaginavamo da piccoli sta per arrivare. Finalmente.

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