Macron: creatura di Attali e sostenuto dagli “interconnessi” italiani

renzi macron

Renzi endorsa Macron e il candidato alle presidenziali francesi ricambia, congratulandosi con un tweet per la vittoria alle primarie dell’ex premier toscano. Ma chi sono gli altri sostenitori italiani e chi c’è dietro lo sfidante di Marine Le Pen?

Con un pippobaudesco “L’ho inventato io”, in un’intervista al Corriere della Sera Jacques Attali ha rivendicato il lancio di Emmanuel Macron nella scena politica francese. Sempre dietro le quinte, Attali è il classico uomo-ombra che non scende direttamente in campo (come fece Berlusconi, a questo punto sbagliando) ma muove i fili svolgendo attività di “consigliere”. A presentare Macron a Hollande nel 2010, dunque, fu proprio lui. Oltre ad essere economista (ebreo algerino, filosofo e filantropo), il creatore di Macron è stato in passato consigliere del socialista François Mitterand, ma anche del gollista Nicolas Sarkozy. Non solo: come ha riportato La Verità, secondo il gran maestro dell’area dem, Gioele Magaldi, Attali è anche un pezzo grosso della massoneria europea.

Ma a sostenere Macron, in Italia non c’è solo Matteo Renzi: sono in molti e di schieramenti (apparentemente) opposti. “È un socialista che ha lasciato la sinistra per collocarsi al centro con grande intelligenza, è un lib-lab come lo sono io e come noi dice sì all’Europa, ma non a questa” sono state le parole del capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta. Stessa sensazione per il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli: “Mi somiglia di più. Fossi lì non avrei dubbi per chi votare al ballottaggio”. Dai parlamentari di oggi ai tecnici di ieri: due italiani come Franco Bassanini e Mario Monti vennero chiamati nella commissione del governo francese, presieduta proprio da Attali, che aveva il compito di studiare delle soluzioni “pragmatiche” per “liberare” la crescita economica.

Dure critiche, invece, sono arrivate a Macron da Luca Ricolfi e Marco Revelli, entrambi intervistati dal Fatto Quotidiano. Ricolfi, professore ordinario di Psicometria presso la Facoltà di Psicologia dell’Università di Torino, sottolinea come il candidato dell’establishment “non abbia messo in campo una proposta chiara, ma solo la sua immagine”. Secondo Revelli (professore di Scienza della politica all’Università del Piemonte Orientale), invece, in Francia è in atto una tragedia: a contrastare la Le Pen, infatti, c’è “la peggior cuspide della piramide finanziaria e tecnocratica”.

Ecco dunque spiegata la missione affidata da Attali allo sfidante della Le Pen – “Difendere il mondo interconnesso” – svelata nell’intervista al Corriere. In fondo, fu proprio lo scopritore di Macron a sentenziare: “Cosa credono, che l’euro l’abbiamo creato per la felicità della plebaglia europea?”. Qualcuno avvisi i macronisti-europeisti interconnessi di casa nostra.

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Un Commento

  1. Matt Deamon said:

    Ma cirimba, perché… perché non vuoi proprio farti onore…. ecco l’articolo che citi nel tuo ( http://www.corriere.it/esteri/presidenziali-francia/notizie/attali-l-ho-scoperto-ioe-ora-vi-svelo-comegovernera-emmanuel-4fe11bb4-2866-11e7-b6aa-7d1d46c4746d.shtml ) Attali ha detto “l’ho scoperto io” non come scrivi tu “” Con un pippobaudesco “L’ho inventato io”, in un’intervista al Corriere della Sera Jacques Attali ha rivendicato il lancio di Emmanuel Macron nella scena politica francese. “” …

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