Alitalia, la delusione di Etihad nasconde il flop Montezemolo-Hogan

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“Non investiremo più in Alitalia” è l’annuncio di Etihad descritto da molti come una sventura, facendo però molta attenzione a nascondere numeri e dati.

L’azione della compagnia di Abu Dhabi è stata descritta in queste settimane come un salvataggio fatto naufragare a causa dei lavoratori che non hanno accettato il piano firmato con i sindacati: eppure l’intervento di Etihad grazie alla premiata ditta Montezemolo-Hogan si è rivelato ben altro.

Occorrerebbe analizzare anzitutto i numeri dei dipendenti: come ha osservato Alessandro Di Battista ieri sera a Dimartedì, i lavoratori di Alitalia sono 10.134, quelli di Airfrance 82mila e di Lufthansa 124mila. A fronte di questi numeri, il costo dei dipendenti varia sensibilmente: se in Alitalia è di 60.515 euro, quello in Airfrance ammonta a 88.295 euro. Dare la colpa ai lavoratori, però, secondo Di Battista è un gesto ignobile: sotto osservazione dovrebbero finire gli imprenditori chiamati dalla politica a risanare una situazione che invece è solo peggiorata a vantaggio proprio di Etihad che, contrariamente a quanto qualcuno voglia far credere, potrebbe essere rientrata dei 380 milioni spesi nell’investimento.

Sorgono parecchi dubbi, infatti, analizzando quanto svolto poco prima dell’agosto 2014, quando cioè la compagnia degli Emirati Arabi rilevò il 49% di Alitalia. Etihad, come ha raccontato il Fatto Quotidiano, prima dell’investimento, acquistò da Alitalia 5 slot per 60 milioni, 12 l’uno, per poi affittarli alla compagnia italiana. Da Alitalia fecero sapere che si trattava di una cessione “in totale trasparenza e a prezzi di mercato”. Eppure la compagnia tricolore aveva 13 slot allo scalo di Heatrow, nel 2007 ne aveva venduti tre per 92milioni (30,7milioni per slot). Da allora, non ci furono transazioni al di sotto di quella cifra: addirittura, il prezzo medio nei dieci anni tra il 2007 e il 2017 è stato di 38,7milioni. A inizio 2017, American Airlines acquistò 2 slot da Scandinavian Airlines per 75milioni.

Leggi anche “Alitalia: viaggio nell’eraEtihad, i lati oscuri secondo un pilota” parte1 e parte2

Con prezzi di mercato, dunque, nel 2014 Etihad avrebbe dovuto sborsare 180milioni: ne ha risparmiati, invece, 120. Ma la colpa, secondo Etihad, è dei lavoratori che hanno bocciato il piano con il 67% dei No. Chissà se i commissari rileveranno questi (e molti altri) numeri prodotto da James Hogan e Luca Cordero di Montezemolo (sì, proprio quello che avrebbe dovuto gestire il Comitato per le Olimpiadi di Roma 2024, leggi qui).

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