Ultrà sparge le ceneri dell’amico nei bagni degli stadi

ultrà, stadio, ceneri, amico,mets,baseball, bagni, mets stadium

E’ la più bella storia d’amore di sempre, quella tra un ultrà e lo sport. Così forte da continuare anche dopo la morte. Più o meno.

Solitamente dopo la cremazione, le ceneri vengono sparse in luoghi suggestivi o comunque sentimentalmente importanti per il defunto. I prescelti sono il mare, le montagne, i parchi, gli alberi le cascate. Troppo banale per un ultrà di New York, che ha preferito i bagni degli stadi.

Proprio così. Questa è la storia di un idraulico – un “maestro dell’idraulica” a sentire gli amici – le cui ceneri sono state disperse, poco per volta, nell’arco di nove anni, nei gabinetti di sedici diversi stadi di baseball negli Stati Uniti.

Roy Riegel era un tifoso sfegatato dei Mets, e per tutta la vita ha seguito la squadra newyorchese con religiosa costanza, in casa e in tutte le trasferte insieme all’amico Tom McDonald.

Per un caso del destino, però, l’8 aprile 2008, giorno di inaugurazione dell’ultima stagione che i Mets avrebbero giocato nel loro stadio storico di Queens, Roy non si è svegliato. E’ morto nel sonno.

Da allora, per Tom è cominciata una missione: portare le ceneri dell’amico di una vita in tutti gli stadi dove giocano i Mets. Le ha disperse in Arizona e nel Missouri, nel Michigan e in Canada, in Ohio e in Pennsylvania. E di ogni “cerimonia” tiene un diario, che condivide con gli altri amici.

Tutto molto bello e significativo, tranne che per un dettaglio: ogni cerimonia di “dispersione” avviene nei gabinetti degli stadi. Tom spiega: «La cerimonia avviene rigorosamente mentre una partita è in corso. Tiro lo sciacquone in modo che l’acqua sia pulita, e ci metto un pizzico delle ceneri di Roy, poi tiro di nuovo lo sciacquone, e i resti di Roy cominciano il loro viaggio nelle tubature degli stadi. Non è un caso che fosse uno straordinario idraulico».

Per tutti questi anni Tom ha tenuto le ceneri dell’amico in un barattolo, e per ogni “cerimonia” ne ha prelevato un pizzico, nascondendolo dentro un flaconcino di un noto antinevralgico, totalmente ricoperto da biglietti di stadi di baseball.

Oramai siamo alla fine di questa lunga missione. A Tom resta solo un pizzico delle ceneri di Roy. E questo intende portarlo nello stadio della Carolina del nord dove fu girato nel 1988 il famoso film “Bull Durham”. Questo sarà l’ultimo tributo al vecchio amico.

E per chi dubitasse che la scelta dei gabinetti sia appropriata, come riporta Il Messaggero, il fratello di Roy rassicura: “Sono certo che approverebbe. Roy era proprio così, contro le regole”. E Tom insiste: “In questo momento Roy sta ridendo a crepapelle”. Contenti loro.

Articoli correlati

*

Top