Parigi: contro Uber, Taxis Bleus diventa anche guida turistica

Per contrastare l’avanzata di Uber la compagnia Taxis Bleus di Parigi ha deciso di offrire ai passeggeri anche il servizio di guida turistica.

Nei mesi scorsi si sono accese in Francia le proteste contro il servizio di trasporto privato Uber, in alcuni casi con violenti scontri di piazza: ora, Taxis Bleus – seconda compagnia di Parigi con tremila tassisti associati (su 18mila complessivi) e 15mila viaggiatori trasportati al giorno – ha lanciato un’idea innovativa per contrastare il colosso con sede a San Francisco che fornisce un servizio di trasporto automobilistico privato attraverso l’app su smartphone.

Il progetto lo ha raccontato a ItaliaOggi Yann Ricordel, direttore generale di Taxis Bleus. «La concorrenza di Uber» ha spiegato Ricordel «ci ha aperto gli occhi, ha cambiato radicalmente e definitivamente il nostro approccio al mercato e mi faccia dire che anche i tassisti italiani, che spesso scendono in piazza, magari a ragione, dovrebbero tenerne conto».

Ricordel, dunque, sembra aver accettato la sfida di Uber, esempio attualissimo di azienda che cavalca tecnologia e capitalismo-spinto, come fossero un unico destriero per aggredire il mercato. «Non si vive più di rendita – ha ammesso Ricordel – Bisogna reinventarsi ogni giorno. Noi e i nostri soci lo stiamo facendo e vediamo che l’innovazione ci fa lavorare meglio e, soprattutto, porta fatturato aggiuntivo».

La guerra che riguarda il servizio del trasporto francese è finita anche al centro dell’ultimo confronto tv tra i due sfidanti all’Eliseo, Emmanuel Macron e Marine Le Pen: la leader del Front National ha accusato il suo sfidante di sostenere le politiche ultraliberiste e di essere il “candidato della globalizzazione selvaggia, dell’uberizzazione, della precarietà”, con “un finto sorriso da passaporto” e argomenti “vergognosi”.

A contrastare Uber, oltre alla Le Pen, potrebbero esserci le nuove corse dei Taxis Bleus guidati dai conducenti-ciceroni: le nuove guide turistiche sono selezionate da una start-up parigina, la Cariboo, nata nel 2014 con un modello di business tutto incentrato sull’offerta turistica (il pay-off è, infatti, My city for you).

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