Il catalogo di donne single di Lecco, “in PDF e al costo di un drink”

catalogo, donne, single, lecco, pdf, drink, violenza, sessismo,

Scriviamo veri e propri fiumi di parole contro la violenza sulle donne, contro il sessismo, contro la mercificazione della donna, ogni tanto crediamo anche che non serva più, nel 2017 cercare di sensibilizzare il grande pubblico a queste tematiche. E invece no. Ci illudiamo.

Più di 1200 profili di donne che vivono nella provincia di Lecco in un bel catalogo in PDF.
In molti hanno provato a capire se fosse l’ennesima fake news: invece il catalogo estiste davveroed è in vendita a 6.47 euro. Si chiama “Donne single di Lecco” “Catalogo di profili Facebook di donne single che vivono a Lecco” ed è un elenco in formato pdf di profili Facebook sbirciati e poi copia incollati dal social. Chiaramente si tratta delle donne che nel loro profilo scrivevano di essere single. Il pdf rimanda direttamente ai vari profili.

L’editore, Orangita Books, scrive che “la pubblicazione rispetta pienamente la vigente normativa sulla privacy (D.lgs. 196/2003) in quanto, al momento della redazione, tutti i dati riportati erano pubblicati in pagine internet pubblicamente accessibili con la sola condizione di possedere un account Facebook”.

In rete l’Orangita fa capo al “Comitato Culturale Orangita Books” (associazione culturale non-profit di promozione sociale), nata di 2013, purtroppo qui c’è poco di culturale, però.
Questo i book di 95 pagine viene oltretutto pubblicizzato “Al costo di un DRINK!” mentre mette in mostra decine di foto di donne a loro insaputa. Sull’episodio non si esclude ora una azione giudiziaria.

“Trovo l’iniziativa aberrante e forse se ci metto un attimo di studio e di approfondimento si può rinvenire anche qualche aspetto penale nel comportamento degli autori “geniali” di questo catalogo – ha dichiarato l’assessora alle Pari Opportunità Adriana Ventura al Corriere della Sera – Il rispetto della dignità della persona, fondamento della nostra Costituzione, è un grande diritto. Fare pagare il catalogo, e per di più senza avere acquisito il consenso delle protagoniste “utilizzate”, significa mercificare la figura della donna single come un qualsiasi prodotto di consumo pronto all’acquisto. Mi riservo di intraprendere le azioni che il caso richiede. Fin da ora invito tutte le donne coinvolte a contattare il mio ufficio per definire insieme un’azione decisa a tutela della propria dignità”.
Che vergogna.

Un Commento

  1. Paolo said:

    questa è la vera oggettificazione da denunciare, non il manifesto pubblicitario con la modella in intimo, quest’ultima è consenziente, le ragazze coinvolte in questa vicenda non lo sono, non hanno dato il consenso per comparire in quell’e-book disponibile a chiunque maniaci compresi (e se cercano un partner lo fanno da sole), tutto ciò che è fatto senza consenso è infame

*

Top