Business: “Give Back”, quando si restituisce il valore al mondo

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Il fenomeno del business ” Give back ” parte da un concetto molto semolice, ossia la «restituzione» alla società. Restituzione di cosa? Facciamo un passo alla volta.

Praticamente invece che depredare e spremere il contesto in cui si sviluppa un certo business , lo migliora restituendo alla collettività parte di quanto ricevuto. Utopia? Non proprio. Il «give back» esiste ed è un concetto anglosassone sempre più adottato anche in Italia nell’ambito della cosiddetta «corporate social responsibility», la responsabilità sociale d’impresa.

Le forme attraverso cui questa restituzione si concretizza sono molte: da semplici donazioni di denaro e prodotti alla creazione di veri e propri progetti a lungo termine per il benessere della società, spesso legati al settore in cui l’azienda o il singolo professionista operano.

Le motivazioni che spingono ad agire in questa direzione sono diverse: dalla filantropia personale a risvolti positivi sul marketing. La certezza è che oggi le persone, anche quando si tratta di spendere, sono molto più sensibili e attente all’impegno delle aziende e le spronano quindi a fare meglio.

«Noi imprenditori siamo i custodi del domani. Che ci piaccia o meno, abbiamo la responsabilità di dar vita a cambiamenti duraturi nel business e nella società. Nel mio caso, è stato mio figlio ad aprirmi gli occhi», spiega Scott Monette. Quando all’imprenditore statunitense è nato un bambino con disabilità, si è reso conto che molti altri americani condividevano lo stesso problema e ha fondato 100 Percent Wine, realtà che aiuta le organizzazioni non-profit a creare posti di lavoro per le persone disabili.

Il progetto D|Tantemani di CODEsign è un laboratorio di design terapeutico che, in stretto legame con il territorio bergamasco, aiuta donne in situazione di fragilità (difficoltà familiari, psicologiche e non solo). L’attività ha dato vita a delle borse sostenibili “Gift bag”, nome ideato in linea con il concetto di give back, omaggiate nel corso dell’edizione 2017 TEDxBergamo, evento che promuove sinergie in ambito d’innovazione.

«È una cosa che dovrebbero fare di più tutti: ridare all’università che ci ha formato, alle associazioni del nostro territorio e così via. Un’azienda può anche andare bene, ma non esprimerà mai appieno il proprio potenziale se non si integra nel contesto socio-culturale in cui è presente e non ne favorisce la crescita. Da qui l’idea di fondare Talent Garden», sottolinea Andrea Dattoli. Talent Garden è una piattaforma per formare e connettere professionisti del digitale e della tecnologia che allo scopo organizza mensilmente eventi gratuiti.

«Nella mia vita sono stato fortunato e, come insegna la parabola dei talenti, mi sembra giusto mettere a frutto quanto ricevuto. È un discorso razionale, ma anche di cuore e volendo un po’ egoistico», racconta Paolo Colonna, affermato professionista nel settore private equity che come “regola di vita” dedica il 50% del proprio tempo a organizzazioni no-profit (tra queste l’Associazione Progetto Panda Onlus): «Quando si riesce, ad esempio, a migliorare la vita di un bambino e lo si vede sorridere, parliamo di un dono che nessuna acquisizione di nessuna azienda può dare».

Il concetto di give back è ricordare quanto ricevuto e ricambiare per dare vita a un circolo virtuoso. È un cerchio, ma che porta in una bella direzione.

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